16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca

Nuova denuncia di PeaceLink: “Cokerie, le centraline in tilt”

Nuovo grido d'allarme sul funzionamento degli impianti Ilva


Lui lo definisce “l’8 settembre” dei sistemi di monitoraggio ambientale in cokeria. Ma la risposta, dell’Arpa, arriva a stretto giro. E’ Alessandro Marescotti, leader di PeaceLink, a denunciare come proprio in occasione della data che segna l’armistizio di Badoglio “è avvenuto il blocco totale di tutti i sistemi di rilevazione ambientale nella cokeria Ilva previsti dalle prescrizioni dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale”.

Lo stesso Marescotti aggiunge che “negli scorsi giorni, una dopo l’altra, hanno smesso di funzionare le varie centraline che dovevano rilevare gli inquinanti della cokeria, uno degli impianti che il gip Patrizia Todisco aveva posto sotto sequestro senza facoltà d’uso.

Finché è venuto l’8 settembre e tutte le centraline della cokeria sono andate in tilt per rimanere fino a ora in silenzio, prive di dati”.

Nel dettaglio, il professore-ambientalista spiega che “non funzionano più le centraline di rilevazione dell’acido solfidrico, degli idrocarburi policiclici aromatici, del PM 10, del PM 10-ENV, del PM 2.5, del benzene, del biossido di zolfo, del biossido d’azoto e del monossido di carbonio.

E anche per la postazione dei Tamburi sono saltati tutti i sistemi di rilevamento degli inquinanti sopra elencati. PeaceLink segnala questo grave problema a chi di competenza, anche se alle associazioni non è stato comunicato di chi sia la competenza dopo che è stata cancellata la figura del Garante dell’Aia”. “La rete degli analizzatori Ipa – prosegue Marescotti nella nota arrivata questa notte in redazione – doveva essere il fiore all’occhiello della nuova Aia garantendo il controllo in tempo reale sui cancerogeni più insidiosi liberati dalle emissioni diffuse e fuggitive. E invece le centraline degli Ipa, dopo aver dato vari valori sballati che abbiamo segnalato prontamente (i valori di concentrazione degli Ipa della cokeria risultavano inferiori a quelli del quartiere Tamburi), alla fine si sono bloccate tutte assieme, rivelandosi inefficienti dopo essere risultate inaffidabili nei punti cruciali. E’ opportuno osservare che negli scorsi giorni le due centraline del Pm 10 della cokeria hanno costantemente registrato concentrazioni elevate di polveri sottili fino a sfiorare i 140 microgrammi a metro cubo, per poi smettere di funzionare”.

Ma dall’Arpa si spiega che in realtà a saltare è stato solo il collegamento con i server dell’agenzia regionale per l’ambiente. Il problema sarebbe già stato risolto, e tempi tecnici permettendo la situazione è destinata a tornare alla normalità.

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