19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

I legali di Capristo: Ha lavorato nell’interesse di Taranto

L'ex procuratore ha reso dichiarazioni spontanee

L'ex procuratore Capristo
L'ex procuratore di Taranto Capristo

E’ durato circa un’ora il confronto dell’ex procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo col gip del Tribunale di Potenza Antonello Amodeo.

Coinvolto nell’inchiesta della Procura del capoluogo lucano sulla corruzione in alcune vicende giudiziarie di Taranto, il magistrato (in pensione dallo scorso anno) è sottoposto all’obbligo di dimora da martedì 8 giugno.

L’ex procuratore Capristo “solo per merito ha raggiunto i risultati professionali: ha lavorato nell’interesse anche di Taranto e ha tentato un patteggiamento” per la questione dell’ex Ilva “che sarebbe servito per risolvere i problemi ambientali di Taranto”. Hanno evidenziato i legali dell’ex magistrato, gli avvocati Angela Pignatari e Filiberto Palumbo, al termine dell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto nel Palazzo di Giustizia di Potenza.

Da quanto si apprende, Capristo ha rilasciato dichiarazioni spontanee, senza rispondere alle domande del gip Amodeo, che ha firmato i provvedimenti cautelari nei confronti degli indagati.

“Capristo – hanno aggiunto gli avvocati – ha improntato la sua vita di procuratore, di giudice, di pubblico ministero sempre al rispetto delle regole”.

Precedentemente, il 10 giugno, è stato interrogato l’avvocato Piero Amara il quale ha sostenuto l’inesistenza del patto corruttivo, ipotizzato dagli inquirenti, con Capristo e di non avere avuto nessuna influenza sulla sua nomina perché non aveva alcun interesse.

 

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