11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Blocchi stradali, tra proteste legittime e cittadini penalizzati. Chi paga?

Il capoluogo jonico è reduce dall'ennesima due giorni di proteste


TARANTO – Il capoluogo jonico per due giorni ha sofferto il blocco stradale sulla Ringhiera. Gli addetti alle pulizie delle spiagge comunali sono tornati a protestare chiedendo al sindaco Stefàno la continuità occupazionale.

Quarantacinque persone (tante quanti i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti, in un rapporto di uno ad uno ) che hanno urlato la loro rabbia perchè potrebbero perdere il lavoro. Per due mattine traffico a singhiozzo che ha reso la vita impossibile ai tarantini. Al di là delle motivazioni della protesta le vittime sono pendolari che vanno al lavoro, professionisti, artigiani, commercianti.

E ci viene da chiedere: chi paga? Potrebbero scattare denunce o sanzioni amministrative per la manifestazione che ha provocato disagi ai cittadini. Una decisione da parte delle forze dell’ordine, intervenute per tenere sotto controllo la situazione, che potrebbe essere presa nei prossimi giorni. I blocchi stradali che per ore hanno martoriato i tarantini sono il sintomo di un malessere preoccupante. I manifestanti hanno fatto sentire il loro malcontento impedendo agli incolpevoli automobilisti di percorrere qualche chilometro di strada e di arrivare in tempo sul posto di lavoro.

Il centro della città paralizzato dalla protesta. I manifestanti che hanno occupato la Ringhiera avrebbero potuto ottenere la solidarietà ma, a quanto pare, hanno provocato solo dissensi.

Davvero un periodo di tensione e di confusione per il capoluogo jonico. Stamattina per fortuna niente blocco stradale. La cooperativa “L’Ancora” attende di incontrare il sindaco Stefàno.

Davanti al Municipio solo il gazebo dei “cittadini fuori dal comune” che da tre giorni chiedono provvedimenti per la tutela dell’ambiente.

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