20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Cronaca

Aeroporto di Grottaglie, ora devono contare i fatti

Lo scalo aereo Arlotta è un obiettivo strategico di sviluppo


GROTTAGLIE – “Lo scalo aereo Arlotta è un obiettivo strategico di sviluppo non solo per la comunità locale, ma anche per tutta la regione e l’intero Paese e pertanto vanno accelerati i tempi per rendere la destinazione cargo un fatto compiuto e ove ci siano i presupposti avviare anche l’attività di voli charter estivi destinati al traffico civile”.

Con queste parole ieri l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini ha garantito continuità funzionale all’aeroporto tarantino.
Un incontro chiesto a gran voce dalla comunità ionica per fare chiarezza sul futuro dello scalo tarantino.

Un aeroporto, dotato di una delle piste più lunghe d’Italia che, finora, è rimasto nel dimenticatoio regionale perché, nonostante la sua destinazione cargo definita nel piano dei trasporti, al momento su quella pista atterrano solo gli aerei che caricano le fusoliere di carbonio prodotte nel vicino stabilimento di Alenia Aermacchi.

Il prossimo passo da compiere, dopo l’incontro di ieri, sarà quello di convocare tre riunioni da programmare a breve scadenza con la Provincia di Taranto, i Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Montemesola, l’Autorità Portuale, l’Arpa, l’Asi e gli assessori alle Risorse Agroalimentari ed all’Urbanistica della Regione Puglia.

Si apre, dunque, l’ennesimo tavolo di confronto. Ma ora quello che conta sono i fatti. Alle parole consumatesi negli ultimi anni, cioè, devono seguire impegni precisi e atti concreti nella stesura di un disegno dai contorni ben delineati sul futuro dell’Arlotta.

Il primo nodo da sciogliere sarà quello economico. Con quali soldi la Regione intende portare avanti la destinazione cargo? Basteranno i 500 mila euro stanziati in bilancio? Briciole rispetto ai 19 milioni di euro destinati alla riconversione di Bari-Palese in aeroporto civile per le merci.

Interrogativi che aspettano ancora risposta. Anzi atti. All’incontro di ieri sono intervenuti anche il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli, i consiglieri regionali Lemma, Mazzarano, Cristella, Sala, Martucci e Cervellera, il presidente dell’Asi, Costanzo Carrieri ed il sindaco di Monteiasi, Salvatore Prete. Per il Comune di Taranto c’era il consigliere Mimmo Cotugno, mentre per Aeroporti di Puglia è intervenuto l’amministratore unico Giuseppe Acierno che si è definito esecutore materiale delle decisioni assunte in Regione. In aula anche le numerose associazioni nate a difesa dello scalo.

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