14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca

Tribunali soppressi, i sindaci ora ricorrono al Tar

I Primi cittadini di Manduria, Sava, Avetrana e Maruggio si preparano alla battaglia legale


MANDURIA – I sindaci di Manduria, Sava, Avetrana e Maruggio preparano il ricorso al Tar contro il decreto legislativo che taglia le sedi decentrate dei tribunali ionici.

Stamattina gli amministratori dei quattro Comuni e gli avvocati dell’Associazione Forense Messapica si sono ritrovati in un sit-in di protesta sotto il tribunale di Manduria per manifestare contrarietà alla scelta imposta dal governo nazionale di chiudere le quattro sedi decentrate di Taranto: Manduria, Grottaglie, Martina Franca e Ginosa. “Manifestiamo per difendere il tribunale di Manduria” ha detto il sindaco di Sava, Dario Iaia (nella foto a destra) – Non possiamo consentire che il nostro territorio venga privato anche di questo servizio, anche alla luce delle considerazioni del tribunale di Taranto che non è assolutamente in grado, dal punto di vista logistico, di assorbire le utenze ed i procedimenti provenienti dalle sezioni distaccate. Partecipiamo per far sentire forte la nostra voce”.

Il sindaco di Manduria, Roberto Massafra ha annunciato la volontà di presentare ricorso al Tar e il suo Comune è pronto ad accollarsi le spese. Nei prossimi giorni anche i sindaci degli altri Comuni saranno invitati a sottoscrivere il ricorso per dimostrare compattezza contro un provvedimento che penalizza ulteriormente il territorio ionico.

Intanto negli uffici giudiziari da oggi l’attività è paralizzata. Il decreto stabilisce che non si potranno più raccogliere procedimenti. Di contro, però, il tribunale di Taranto è in difficoltà a raccogliere tutto il materiale delle quattro sedi.

Anche per questo stamattina gli avvocati sono scesi in strada. Al loro fianco, però, nessuno dell’Ordine provinciale.

“Salviamo il tribunale di Manduria” si leggeva sullo striscione affisso ai cancelli della sede di viale Piceno.

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