21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Spettacoli nel Borgo, il palco della discordia

Piazza Immacolata, le proteste: “Condannati a notti insonni. Ci sarebbero posti più idonei”


TARANTO – Quella che si dice un’estate da incubo. Anzi, neanche, perché a dormire i residenti del Borgo non ci sono proprio andati.

Tra uno spettacolo e l’altro gli abitanti delle zone attorno a piazza Immacolata hanno perso il sonno. E ora sono decisi anche a raccogliere le firme e portarle al Comune, nel tentativo di ‘salvare’ almeno la prossima estate.

A farsi portavoce dei disagi patiti ‘grazie’ alla rassegna del Comune è il signor Rocco. “Abito a 400 metri dal palco che, allestito a luglio, ha determinato una situazione di inquinamento acustico. Si dice sempre che il Borgo è un quartiere abitato ormai per la maggior parte da anziani. Ebbene, ci facciano dormire".


"Basta vedere la grandezza delle casse: non è giusto che siamo condannati a stare con le finestre chiuse e i vetri che tremano. La musica inizia alle 9,30 di sera quando ormai il centro si sta svuotando e va avanti, come è successo anche ieri sera, anche fino a mezzanotte e un quarto. E quando ho provato a ribellarmi mi hanno spiegato che c’è un’ordinanza sindacale che permette di proseguire fino all’una di notte. Ma come? Per la notte della Taranta si doveva andare tutti a casa per mezzanotte”, dice il nostro. 

Tornano alla mente le parole del sindaco che, per spiegare il coprifuoco a mezzanotte, in piena estate, per l’anteprima della Taranta, accennava proprio alle esigenze di chi abitava vicino alla rotonda: gli anziani che non hanno il condizionatore, faceva notare Stefàno, dovranno pur riposare.

E’ quello che chiedono nel decisamente più popoloso quadrilatero attorno alla centrale piazza.

Ma, attenzione, la rivolta dei residenti del Borgo non è contro gli spettacoli che pure si chiede al Comune di organizzare, ma loro invocano un po’ di buonsenso, proponendo anche delle alternative: “Non diciamo di non fare spettacoli, ma almeno si riducesse l’intensità del volume. E poi, perché proprio in pieno centro? Ci sono spazi nati proprio per ospitare eventi di questo tipo come ad esempio la villa Peripato, la rotonda del lungomare e la cassarmonica di piazza Garibaldi. Altrimenti, perché concentrare gli spettacoli in un’unica zona e non pensare invece di far girare gli eventi magari in diversi quartieri, ora al Borgo, ora al rione Italia? E’ vero, tra quindici giorni avranno finito, ma magari siamo ancora in tempo per l’anno prossimo” .

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