23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

Dirigenti ombra all’Ilva, nuove accuse ai “fiduciari”

Il rapporto degli investigatori della Guardia di Finanza


TARANTO – Nuove prove, nelle forme di un rapporto degli investigatori della Guardia di Finanza. Colpo di scena nell’udienza al Riesame sui ricorsi contro le misure cautelari in carcere presentati dai legali di quattro dei cinque arrestati nell'ambito dell'inchiesta sui "fiduciari" dell'Ilva.

Si tratta di Alfredo Ceriani, responsabile dell'area a caldo con il compito di massimizzare la produzione; Giovanni Rebaioli, gestore dell'area parchi e impianti marittimi; Agostino Pastorino, responsabile dell'area ghisa e di tutti gli investimenti nella fabbrica, ed Enrico Bessone, dipendente di Riva fire e responsabile dell'area manutenzione meccanica delle acciaierie. Per Ceriani, che è detenuto a Busto Arstizio, l'udienza è stata rinviata subito dopo l'inizio per mancata notifica ad uno dei difensori. Secondo l'accusa, i "fiduciari" avrebbero fatto parte del cosiddetto "governo ombra" dello stabilimento siderurgico di Taranto rispondendo del loro operato direttamente alla famiglia Riva.


All'udienza presenti il procuratore capo Franco Sebastio, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Giovanna Canna-rile.
Nel corso dell’udienza i pm hanno depositato un nuovo rapporto della Guardia di Finanza, con accertamenti bancari sui "fiduciari" dell'Ilva arrestati, con movimenti definiti "sospetti" almeno per uno degli indagati, e versamenti di ingenti somme all'estero, anche nel mese di luglio.

La nuova documentazione è stata allegata agli atti. Il quinto arrestato, ai domiciliari, è Lanfranco Legnani, considerato dai magistrati inquirenti, il direttore-ombra dello stabilimento siderurgico. Gli indagati rispondono, in concorso, di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro.
Per l'accusa, gli arrestati avevano il compito di verificare l'operato dei dipendenti, assicurandosi che fossero rispettate le logiche aziendali e per questo avrebbero partecipato alla commissione dei reati.

Lunedì si terra l'udienza per Alfredo Ceriani, dopo il rinvio disposto oggi per la mancata notifica a uno dei difensori, e martedì la discussione del ricorso per Lanfranco Legnani, considerato il direttore ombra dello stabilimento di Taranto.

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