27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 14:56:00

Cronaca News

Il Consiglio di Stato annulla lo spegnimento dell’area a caldo. Adesso serve il dialogo

Depositata questa mattina la sentenza: ricorso di ArcelorMittal accolto

L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

L’area a caldo non deve essere spenta, l’ex Ilva di Taranto può continuare a produrre. Il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza nella mattinata di oggi 23 giugno.

La Quarta Sezione ha accolto il ricorso di ArcelorMittal e ha annullato l’ordinanza con la quale sindaco del capoluogo ionico Rinaldo Melucci, il 27 febbraio 2020, ordinava lo spegnimento delle fonti inquinanti dello stabilimento siderurgico, ribaltando, quindi, la sentenza del Tar di Lecce di febbraio di quest’anno.

Col deposito del verdetto, di 62 pagine, si conclude l’attesa del mondo istituzionale, imprenditoriale e sindacale iniziata il 13 maggio scorso con l’udienza di merito. A marzo, il Consiglio di Stato, accogliendo sempre il ricorso della multinazionale, aveva concesso la sospensiva.  A fianco del ricorrente ArcelorMittal si erano associati al ricorso Ilva in amministrazione straordinaria società proprietaria degli impianti e il Ministero della Transizione ecologica.

Chiuso questo ulteriore capitolo giudiziario, ora è necessario ritrovare la strada del dialogo tra tutte le parti in causa per giungere a soluzioni condivise ed equilibrate.

1 Commento
  1. Francesco 1 mese ago
    Reply

    La fabbrica e l’inquinamento valgono più della vita umana . Oggi per l’ennesima volta Taranto e i Tarantini dovranno convivere con la morte dei loro cari causato dall’inquinamento prodotto dall’acciaieria. Lo stato ha dimostrato ancora una volta la propria inefficienza .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche