30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 18:37:00

Cronaca News

I sindacati sull’ex Ilva: “Adesso non ci sono più alibi”

L'appello alla politica e all'azienda dopo la sentenza del Consiglio di Stato

foto di Lavoratori ex Ilva
Lavoratori ex Ilva

“Ora la politica si assuma le proprie responsabilità e decida”. E’ il commento di Rocco Palombella, leader nazionale della Uilm dopo la sentenza del Consiglio di Stato sull’ex Ilva di Taranto.

“L’unica soluzione –è la considerazione del sindacalista- per garantire contemporaneamente il risanamento ambientale, la salute dei cittadini e dei lavoratori, l’occupazione e un futuro industriale ecosostenibile è l’accelerazione della transizione ecologica, prevedendo sin da subito un cronoprogramma di tutti gli interventi da mettere in campo. È l’ultima chance, sarebbe inaccettabile – sottolinea il segretario generale della Uilm- se la politica continuasse a non decidere sul futuro di oltre 15 mila lavoratori, intere comunità e un settore che deve essere ritenuto strategico per il nostro Paese. Sono finiti tutti gli alibi per la politica e l’azienda. Non c’è più tempo da perdere”.

Il segretario generale della Fim Cisl Roberto Benaglia e il segretario nazionale della stessa organizzazione sindacale Valerio D’Alò chiedono che parta tempestivamente un confronto su occupazione, ambiente e salute: “Ci auguriamo che con questa sentenza finisca una fase incerta e complicata per l’ex Ilva e cominci la fase del rilancio e della transizione ecologica che deve diventare, assieme al piano industriale e alla garanzia occupazionale, il tema centrale di un confronto che adesso deve ripartire urgentemente. Dall’azienda ci attendiamo da subito responsabilità e capacità di indirizzare le scelte d’investimento con priorità sulla valorizzazione e salvaguardia dell’occupazione. Dal Governo – proseguono Beneglia e D’Alò- ci attendiamo attenzione per una strategia industriale per la siderurgia sostenibile che tenga conto della strategicità per l’Italia di mantenere sull’acciaio una sovranità industriale. Chiediamo che venga riattivato quanto prima il tavolo ministeriale su Acciaierie d’Italia”.

Per il coordinatore provinciale dell’Unione Sindacale di Base di Taranto, Franco Rizzo, “questa sentenza non può che essere letta come l’ennesimo appello alla politica perché non perda altro tempo e semplicemente decida. Si riunisca immediatamente il nuovo Cda e prenda di petto la situazione una volta per tutte.  La soluzione esiste: è quella da noi invocata da tanto ormai, e oggi condivisa da più parti: un accordo di programma che sia il frutto di un confronto serio e puntuale tra tutti i  soggetti interessati, perché si possa finalmente parlare di  riconversione economica, ma ancor prima – conclude Rizzo – etica e morale”.

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