14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca

Per la testa di pecora mozzata primi tre casi sotto la lente

Atto intimidatorio al commercialista: la polizia sta lavorando sui sequestri eseguiti negli ultimi mesi a Taranto


TARANTO – Sarebbero almeno tre i casi, legati a confisca o sequestro di beni, finiti sotto la lente di ingrandimento della polizia che indaga per far luce sul pesante atto intimidatorio al commercialista che lavora anche come amministratore giudiziario.

Gli investigatori della Squadra Mobile diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto stanno tentando di chiudere il cerchio attorno a chi ha lasciato la testa mozzata di pecora davanti al cancello di un palazzo nel quale è situato lo studio professionale.


Negli ultimi mesi Guardia di Finanza e Dia di Lecce hanno eseguito a Taranto tre sequestri di una certa rilevanza. Due da due milioni di euro l’uno, e un terzo da un milione, tutti a carico di personaggi già note alle forze dell’ordine e non certo pivellini negli affari illeciti.
Potrebbero quindi riservare sviluppi in tempi brevi le indagini sui casi di amministrazione giudiziale dei beni della mala.

Domenica mattina i poliziotti della Squadra  Volante erano intervenuti davanti ad un palazzo di via Solito dove il custode dello stabile aveva rinvenuto poco prima una busta in cellophane trasparente con all’interno una testa mozzata di pecora e un “pizzino  ” sul quale era scritto a penna il nome del destinatario. 

Sul posto anche gli esperti della Polizia Scientifica,per i rilievi del caso.

Non trapela nulla sugli elementi già raccolti dalla polizia che sta conducendo indagini delicate che devono far luce su un episodio inquietante ai danni di un professionista  che come amministratore giudiziario si occupa di sequestro di beni.

Nelle ultime 48 ore gli investigatori della Mobile hanno ascoltato diverse persone che potrebbero aver fornito elementi utili alle indagini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche