04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 01:55:00

Cronaca

La Cgil dedica una sala a Paola, bracciante tarantina

La donna, di San Giorgio Jonico, morì il 13 luglio 2016 nei campi di Andria, a causa della fatica e del gran caldo


La targa di intitolazione a Paola Clemente della sala della Cgil Bari

Una sala nella sede della CGIL Puglia dedicata a Paola Clemente, bracciante di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, morta il 13 luglio 2016 per lo sfruttamento del caporalato mentre lavorava per due euro l’ora.

All’iniziativa ha partecipato il marito di Paola, Stefano Arcuri, che ha ricordato come “il valore della nostra testimonianza è perché non si dimentichi il sacrificio di Paola, che ha portato a una legge come la 199 contro il caporalato, affinché nessuno più debba vivere la stessa tragedia. E invece succede ancora, come nelle campagne del brindisino qualche giorno fa”.

Per Antonio Gagliardi, Segretario Generale della FLAI Puglia, “occorre respingere gli attacchi datoriali a una legge di civiltà che sul lato repressivo mette a disposizione strumenti nuovi di contrasto al lavoro nero, lo dicono magistrati e forze dell’ordine. Va rilanciato invece il confronto con istituzioni e imprese per far funzionare le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità. In Puglia poco più di mille imprese sono iscritte su circa 37mila attive”.

“Se leggiamo i dati delle ispezioni è talmente bassa la possibilità di ricevere un controllo – ha commentato Pino Gesmundo, Segretario Generale della CGIL Puglia – che a chi è senza scrupoli conviene agire nell’illegalità. L’ispettorato nazionale ha nel 2020 definito poco più di mille accertamenti, appena il 3% del totale delle aziende che operano nel settore primario, e il 59% è risultato non in regola, con 1000 lavoratori coinvolti e la metà in nero. Ecco, per noi intitolare una sala della Cgil Puglia a Paola Clemente non è solo un fatto di forma, è rinnovare un impegno di tutto il gruppo dirigente per insieme provare a sconfiggere un fenomeno antico, che lede i diritti e offende la dignità di chi lavoro. E spesso assenza di diritti, mancanza di controlli, portano a tragici epiloghi. Facciamo che non accada davvero mai più”.

Flai e Cgil Bat ricordano Paola Clemente nel giorno della morte come simbolo della lotta contro il caporalato sfociata il 18 ottobre 2016 nella legge n.199. “Non possiamo né vogliamo dimenticare Paola – dicono in una nota Gaetano Riglietti, segretario generale Flai Cgil Bat e Biagio D’Alberto, segretario generale Cgil Bat – la sua storia e quell’estate caldissima sono scolpite nella nostra memoria e nel nostro agire quotidiano. Il sacrificio di questa donna è servito a portare a compimento la nostra battaglia di sempre contro i caporali e contro le illegalità. A lei dedichiamo oggi il nostro pensiero e anche a tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori, anche migranti, che purtroppo sono ancora costretti a lavorare, non solo nel comparto agricolo, per poche decine di euro e sotto i caporali. Certo, oggi c’è una legge, uno strumento importante per l’azione di contrasto verso questa piaga da parte delle forze dell’ordine, ma tanto purtroppo resta ancora da fare in termini di diffusione della cultura della legalità nel mondo del lavoro”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche