24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

“Ridate un milione e mezzo all’ex presidente Amiu”

I giudici bocciano il provvedimento della Procura e del Gip


Sequestro annullato, e beni per circa un milione e mezzo di euro da riconsegnare al legittimo proprietario, l’ex presidente dell’Amiu Gino Pucci.

E’ il verdetto del tribunale del Riesame sulla clamorosa operazione del 31 luglio scorso dalla Guardia di Finanza. I militari del nucleo di polizia tributaria eseguirono il provvedimento firmato dal gip Patrizia Todisco su richiesta della Procura. Il legale di Pucci, l’avv. Claudio Petrone, ha però impugnato il provvedimento al Riesame.


Oggi il collegio (Incalza-Di Todaro-Ruperto) gli ha dato ragione, accogliendo il ricorso ed ordinando la restituzione dei beni all’ex numero uno della società di igiene urbana. L’acc. Claudio Petrone si è avvalso della collaborazione di due consulenti, il dottor Luca Vinciguerra ed il dottor Giovanni De Caroli.    

Il sequestro del luglio scorso era un provvedimento “preventivo per equivalente”, di beni mobili e immobili, che appartengono a Pucci.

L’azienda non era stata coinvolta direttamente nel sequestro.

Ad aprile la Finanza bussò proprio alla sede aziendale dell’Amiu per una serie di verifiche fiscali da cui sarebbe emerso come l’azienda non avesse indicato sei milioni di euro di reddito tra le voci in attivo del bilancio 2011; la Finanza avrebbe quindi accertato costi pari a 250.000 euro che l’Amiu avrebbe dedotto, sempre secondo l’accusa, in contrasto con la legge. Il verdetto del Riesame, ovviamente, offre una chiave di lettura diversa. Pucci, unico indagato nella vicenda, è stato denunciato a piede libero per il reato di dichiarazione infedele.
 

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