Cronaca

Un autunno senza Museo. L’archeologico chiude per lavori

Dopo un’estate di aperture a singhiozzo, lunedì prossimo il museo nazionale serra l'ingresso


L’autunno del Museo di Taranto. Come annunciato dalla stessa direzione, dal 30 settembre il MarTa seguirà un periodo di chiusura per lavori fino all’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi, prevista per il 5 dicembre.

Dopo un’estate di aperture ‘ a singhiozzo’ si profila un autunno di chiusura totale per la sede di via Cavour. Ma c’è chi non si rassegna. E come a luglio le chiusure temporanee, anche l’imminente chiusura prolungata è accompagnata da una serie di considerazioni sul turismo.


A lanciare un appello è la Pro Loco di Lama attraverso il suo presidente, l’archeologa Giovanna Bonivento che chiede “uno spiraglio di apertura settimanale a favore di turisti e scuole”.

Il suggerimento è rivolto alle Istituzioni. “Sta per chiudere i battenti per quasi tutta la stagione autunnale il Museo di Taranto lasciando a bocca asciutta quanti (turisti, alunni e cittadini) desiderassero incontrare la storia tarantina attraverso i reperti. Dal 30 settembre al 5 dicembre chiusura totale in vista dell’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi si legge come laconico messaggio nel sito del Museo di Taranto. Indubbiamente la chiusura autunnale danneggia il già provato comparto turistico della città messo a dura prova dalle vicende legate ad un’economia inquinante”.

Le stesse ragioni che avevano fatto sollevare la polemica ad inizio estate. “Ragioni di sicurezza, dettate dalla nuova disposizione in atto e da completare, suggeriscono a quanto pare all’ente questa soluzione, ma perché chiudere “totalmente” per due mesi un museo?” si chiede la Bonivento. “Basterebbe attivare delle minime norme di sicurezza, con dei camminamenti obbligati e fare aperture parziali nei giorni in cui gli allestitori non lavorano. La città vuole sapere e vedere, la fruizione va garantita anche se cum grano salis, un po’ alla volta, in certe circostanze”.

La Pro Loco chiede “se invece non sarebbe auspicabile trovare una soluzione alternativa di apertura perché effettivamente è penalizzante tenere chiuso integralmente il museo ottobre novembre, due mesi che vedono comunque arrivare turisti stranieri dal Nord Italia e Nord Europa attirati dal tepore della molle Tarentum (che significa piacevole e dolce)”. L’associazione insiste: “Il comparto turistico, l’associazionismo mirato a far conoscere le bellezze del museo, tutte le visite guidate didattiche vengono penalizzate da questa chiusura.

Non si può trovare una  alternativa almeno una volta la settimana? In autunno cadono le foglie e anche le speranze di visitare il nostro MarTa sotto terapia rigenerativa, nuovamente ricoverato con una prognosi di quarantena ed isolamento dai visitatori per sessantacinque giorni…salvo complicazioni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche