23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

I commercianti: “Stanno uccidendo il Borgo”

Di sera via d’Aquino si trasfoma in una casbah. La delegazione a Stefàno: “Mandateci i poliziotti”


Tra accattoni e venditori ambulanti. Così muore il Borgo. O, meglio, così stanno uccidendo la via dello shopping e dello struscio domenicale.

Arriva dalla delegazione di Confcommercio una forte presa di posizione. Se il Comune non riesce a garantirci i vigili, chiamasse i poliziotti, il messaggio diretto al primo cittadino.

Cala la sera e il  Borgo di Taranto viene preso d’assalto dagli ambulanti abusivi, in particolare nel fine settimana.


Se sino a qualche tempo fa la loro presenza era limitata a qualche metro e a pochi teli stesi sui marciapiedi, da questa estate lo spazio delle merci in esposizione è cresciuto. “Il fronte stradale dei negozi di via d’Aquino e via Di Palma nelle ore serali è diventato ormai l’area destinata al  commercio ambulante abusivo di borse, occhiali, cover per cellulari, bigiotteria, etc..

I marchi delle merci esposte (ovviamente contraffatti) spesso  sono gli stessi delle merci in vendita nei negozi”. Quello che arriva da Confcommercio è un vero grido d’allarme. Con Floriana de Gennaro, presidente della delegazione Borgo, che aggiunge: “Sembra come se le forze dell’ordine avessero improvvisamente abbassato la guardia a fronte di un  fenomeno che è ormai un crescendo, e che sta devastando l’immagine di un Borgo, sempre più triste e allo sbando".

"E’ una fotografia di scarso decoro e di trascuratezza – continua – quella che offriamo a chi viene in visita nella nostra città e che giustamente si meraviglia che il centro storico cittadino, già pieno di vetrine spente e di negozi chiusi, sia lasciato alla mercé degli abusivi, liberi di stendere metri e metri di tappeti di merci contraffatte, come in un mercato a cielo aperto.  Sembra come se gli ambulanti avessero ormai la certezza che in via d’Aquino e in via Di Palma si può stare tranquilli, perché tanto i vigili urbani non arrivano. Quotidianamente riceviamo segnalazioni da parte dei commercianti, ma anche dei residenti e degli abituali frequentatori del centro della città che ci chiedono di sollecitare il sindaco ad adottare provvedimenti seri e definitivi per porre fine a questo fenomeno che sta contribuendo a degradare ancora di più il già nostro problematico e grigio Borgo”.

Loro invece vorrebbero un ‘Borgo a  colori’, tanto per citare una delle iniziative di rivitalizzazione della zona che li ha visti protagonisti. “Ci chiediamo se questa tolleranza della nostra amministrazione verso gli abusivi, sia il metodo adottato per risolvere il problema sociale degli extracomunitari e della mancanza di lavoro – incalza Giovanni Geri, presidente di Federmoda provinciale. E ci chiediamo se: si sia compreso sino in fondo che cosa significa continuare a non voler capire che i problemi non si risolvono con il buonismo e facendo gravare su un pezzo della società il peso del disagio socio-economico; così si alimenta solo il conflitto sociale che è già pesante nel nostro territorio, e non si risolve un problema che meriterebbe invece soluzioni ad hoc. L’Amministrazione comunale continua a restare sorda dinnanzi alle richieste  di aiuto del commercio, che sta letteralmente morendo, soprattutto nel Borgo di Taranto.

Se invece il non intervento è dovuto ad altri motivi che si adottassero le soluzioni giuste;  se il Comune non dispone di vigili urbani in numero sufficiente a garantire il servizio nelle ore serali che chiedesse aiuto alle altre forze dell’ordine, investendo il Questore.
Non possiamo pagare il prezzo di una macchina amministrativa carente. Prima il dissesto finanziario, oggi la spending review. Basta, i commercianti sono stanchi di attendere”.

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