19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Detonatori in cassaforte

Gli agenti della Squadra mobile durante una perquisizione nello scantinato di uno stabile hanno rinvenuto tre micce


TARANTO – Detonatori e miccia in cassaforte: un arresto della polizia a Paolo VI.  Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Mobile nel corso di mirati servizi attivati per scovare armi ed esplosivi in uso alla malavita locale, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione abusiva di materiale esplodente, il trentottenne  Massimo Fittaiolo.
Intorno alle 21.30, i poliziotti in borghese diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto  hanno proceduto ad una perquisizione in casa del trentottenne, un accurato controllo che  inizialmente ha dato  esito negativo.


Nel prosieguo dell’operazione, gli agenti dopo aver rinvenuto la chiave di una cassaforte, hanno recuperato all’interno dello stesso forziere incassato nella parete di uno scantinato in uso esclusivamente a Fittaiolo , tre micce a lenta combustione e tre detonatori in alluminio.
Dopo il sequestro scattato nello stabile del rione Paolo VI il  38enne è stato dichiarato  in arresto e messo a disposizione del magistrato inquirente.
Nel corso del blitz l’uomo è stato anche segnalato all’autorità giudiziaria  per il reato di  ricettazione in quanto i poliziotti hanno trovato, sempre all’interno del locale sottoposto a perquisizione, una moto alla quale era stata posta la targa di un altro motociclo.
Dopo il rinvenimento dei detonatori e delle micce i poliziotti della Squadra Mobile stanno  indagando per scoprire se il kit da bombarolo servisse per mettere a segno attentati.
Com’è noto gli investigatori della questura stanno lavorando da diverse settimane  per dare un nome e un volto agli autori di attentati compiuti ai danni di due esercizi commerciali situati nel centro cittadino.
Nel mirino, probabilmente di una banda dedita al racket, un locale che avrebbe dovuto ospitare un centro scommesse e una rosticceria. Il primo attentato a fine giugno, l’altro ad agosto.
Due attentati dinamitardi che l’estate scorsa hanno destato allarme tra i commercianti del capoluogo jonico preoccupati per una ripresa dell’attività dei gruppi specializzati nelle estorsioni ai danni di negozianti e imprenditori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche