24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

I Nas in azione a Taranto: chiuse sei aziende

Si tratta di depositi prodotti ittici e alimentari, un'azienda agricola con stabilimento di produzione conserve vegetali, un caseificio ed un ristorante


Nell’ultimo mese, il controllo sulla sicurezza alimentare e la lotta alla contraffazione agroalimentare, ha visto protagonisti i Carabinieri del Gruppo NAS di Napoli, competente sui 15 Nuclei del Sud Italia.

Sono state 1.300 le ispezioni ad attività produttive, commerciali ed esercizi pubblici (stabilimenti di produzione, depositi all’ingrosso, ristoranti, panifici, supermercati ecc.) dell’Italia meridionale.

Nel corso del servizio, sono state riscontrate irregolarità in 390 casi (31% circa) e accertate 634 violazioni alle leggi di settore (di cui 80 penali) con sanzioni amministrative pari a 630.000 euro. In totale sono state sottratte al consumo circa 280 tonnellate di alimenti vari perché detenuti in cattivo stato di conservazione, insudiciati, in strutture sprovviste dei requisiti igienico-sanitari e privi della documentazione utile per la loro rintracciabilità, sequestrate o chiuse 48 strutture, nonché segnalate alle Autorità Giudiziarie, Sanitarie ed Amministrative 400 persone.

In particolare, i Carabinieri del Nas di Taranto, Lecce e Bari, insieme ai militari del Comando Provinciale di Taranto ed al personale medico delle ASL di Taranto e Brindisi, hanno proceduto alla chiusura – per gravi carenze igieniche e/o inadeguatezze strutturali – di
6 attività (depositi prodotti ittici e alimentari, un'azienda agricola con stabilimento di produzione conserve vegetali, un caseificio ed un ristorante) ed al sequestro di uno stabilimento vinicolo risultato privo di autorizzazione allo scarico dei reflui.

Inoltre, i militari hanno sottoposto a sequestro: circa 600 chili tra prodotti ittici (cozze, calamari, seppie, polpi) – in parte privi di documentazione attestante la rintracciabilità, altri detenuti in cattivo stato di conservazione e sottoposti ad arbitrario procedimento di congelazione – e prodotti caseari (cacio ricotta, formaggi, ricotta) privi di etichettatura; oltre 1.600 confezioni tra pasta, pomodori pelati, biscotti, bibite, acque minerali, liquori, detenute in locali non autorizzati ed interessati da carenze igienico sanitarie e strutturali (ragnatele, scaffali metallici con ruggine, pavimento disconnesso, finestre sprovviste di mezzi idonei ad impedire l’accesso di insetti ed animali).

 

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