Cronaca

San Brunone, la rivolta dei morti. Auto tra le tombe

Intere aree invase da rifiuti. Gli “inquilini” del camposanto: Questo posto non è una discarica


TARANTO – Roba da far rivoltare i defunti nelle tombe.

Succede al cimitero San Brunone dove a far scattare la ‘protesta’ degli inquilini del camposanto sono scene di ordinario malcostume abbinato ad una buona dose di sciatteria.

Non c’è rispetto neanche per i morti, in una città dove nel cimitero trovano spazio vecchi tufi e materiale di risulta, piante rinsecchite ed erbaccia.


Un cartello dà voce a chi non la ha più: “Questo posto non è una discarica a cielo aperto di rifiuti maleodoranti di dubbia provenienza”, firmato “gli inquilini del campo 26”. Per non farci mancare proprio niente, siamo capaci anche di arrivare con la macchina fin dentro il cimitero a qualche millimetro dalle tombe, rompendo il silenzio che si deve al luogo e creando intralcio a chi va a porgere un fiore recitando sommessamente una preghiera per il caro estinto. Tempo un mese e gli sguardi di tutti saranno rivolti verso i cimiteri cittadini, per la commemorazione dei defunti. Si vedranno vigili intenti a dirigere il traffico e code di persone che, fiori alla mano, faranno visita ai propri cari. Ma il culto dei morti non si può risolvere in un giorno celebrativo.

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