28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

Botte da orbi tra ambulanti, in 5 finiscono in manette

Uno dei partecipanti alla rissa è finito in ospedale con diverse lesioni


MARINA DI GINOSA – Scoppia una zuffa: cinque extracomunitari finiscono in manette.

La scorsa notte, i carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa) hanno arrestato per rissa aggravata cinque cittadini del Bangladesh, tutti ambulanti provvisti di regolare permesso di soggiorno, incensurati.Alle 21.30 circa sono arrivate al centralino del 112 numerose segnalazioni riguardo ad una violenta lite in corso in Marina di Ginosa.

Giunti immediatamente sul posto, i militari della locale caserma  hanno sorpreso sei cittadini del Bangladesh mentre si picchiavano con pugni e calci. Alcuni dei partecipanti alla rissa sono stati trovati armati di bastoni e bottiglie di vetro ed hanno accennato una breve fuga alla vista dei carabinieri.


Una volta sedata la lite, è stato fatto subito intervenire personale del 118 in quanto uno dei sei aveva riportato lesioni. Lo stesso, a causa del trauma commotivo riportato e delle varie ferite lacero contuse, è stato trasportato presso l’ospedale “Ss. Annunziata” di Taranto per i dovuti accertamenti.

La successiva ispezione nel luogo in cui è scoppiata la zuffa ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro i bastoni e le bottiglie in vetro utilizzate dagli extracomunitari. I primi accertamenti hanno permesso di appurare che le cause della lite sarebbero riconducibili a futili motivi e a contrasti legati alle loro attività di ambulanti. I cinque cittadini del Bangladesh sono stati dichiarati in arresto per rissa aggravata e trasferiti presso la casa circondariale di Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nei giorni precedenti a  Grottaglie durante  gli allestimenti degli stand di “Grottaglie in Fiera” i carabinieri  hanno fermato una persona che una volta giunta all’ingresso dell’area alla guida di un Fiorino, dopo esser sceso dal mezzo, con arroganza e prepotenza avrebbe aggredito un operaio della società organizzatrice, che, a suo dire, aveva posizionato dei bidoni della spazzatura troppo vicini al suo stand. Mentre l’operaio cercava di spiegare che era stato incaricato dal responsabile di sistemare i bidoni della spazzatura in un certo modo all’interno dell’intera area espositiva, ha ricevuto un  pugno in volto. Il responsabile dell’organizzazione, vedendo la scena ed andando in soccorso del suo collaboratore, ha avvicinato l’esagitato e gli ha chiesto  il pagamento degli spazi espositivi da lui occupati, visto che li aveva presi “abusivamente”.

Per tutta risposta l’uomo lo avrebbe minacciato di morte.

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