19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Retromarcia di Governo e Regione, Taranto torna Zona Franca

La decisione a seguito del pressing mediatico e delle polemiche che si sono sollevate dopo l’estromissione


“Il Ministero procederà alla modifica del Decreto, al fine di consentirne l’applicazione anche alle Zfu pugliesi, subordinatamente all’aggiornamento del Pac stesso e alla relativa informativa al Cipe”.

La notizia arriva quasi a sorpresa: Taranto torna a far parte delle Zone franche urbane. Ieri, infatti, il ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una circolare che riapre le porte al capoluogo ionico ma anche a Manduria.


“Le Zfu della Puglia, pur previste nel Piano di Azione Coesione con cui sono stati riprogrammati i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 e al cui interno è collocata la specifica misura sulle Zfu dell’Obiettivo Convergenza – scrivono dal ministero – non sono state incluse nell’elenco allegato al Decreto, in quanto la Regione Puglia aveva all’epoca rappresentato la volontà di finanziare gli interventi nelle Zfu ricadenti nel territorio regionale con propri strumenti”.

Poi la retromarcia della Regione, probabilmente anche a seguito del pressing mediatico e delle polemiche che si sono sollevate dopo l’estromissione dei territori pugliesi. “Stante la successiva proposta della Regione di utilizzare per l’attuazione degli interventi lo strumento agevolativo nazionale – si legge nella circolare – il ministero procederà alla modifica del Decreto, al fine di consentirne l’applicazione anche alle Zfu pugliesi, subordinatamente all’aggiornamento del Pac stesso e alla relativa informativa al Cipe”.

Ecco i comuni pugliesi che rientrano nella misura che prevede agevolazioni fiscali per le imprese che decidono di aprire i battenti in una delle Zone franche urbane: Andria, Barletta, Foggia, Lecce, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo, Santeramo in Colle e Taranto.

Ovviamente, le singole Zfu non coincidono con l’intero territorio comunale ma includono porzioni di esso. Ad esempio, per quanto riguarda Taranto, il progetto iniziale prevedeva l’inserimento nella Zona franca dei quartieri Croce, Tamburi, Porta Napoli e Paolo VI (nella foto una veduta della Zfu di Taranto). Ora, però, il ministero provvederà tempestivamente, in relazione ai tempi a disposizione delle imprese per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni, a comunicare l’esatta perimetrazione delle singole Zfu sulla base dei criteri e degli indicatori stabiliti dal Cipe con la delibera n. 5/2008.
 

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