21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Letta, il giorno del giudizio. Appello ai Parlamentari pugliesi

Iniziativa dell'Azione cattolica delle 19 diocesi pugliesi: "No a gesti sconsiderati. Prima viene il Paese"


«No a gesti sconsiderati, prima viene il Paese». A scriverlo, in un pressante appello a tutti i parlamentari pugliesi, è la Delegazione regionale dell'Azione Cattolica delle 19 diocesi pugliesi, che hanno voluto intervenire «in merito alla situazione politica che in queste ore sta determinando uno scenario di preoccupazione per la vita del Paese, già lungamente e profondamente messo alla prova in questo tempo difficile».

«Ci sembra di poter con fermezza affermare – si legge nella nota di Azione Cattolica – che la politica, in questo tempo, non può permettersi di mettere in secondo piano gli interessi del Paese. Ci sembra fondamentale, in questo tempo, che le migliori forze in campo debbano condannare con forza ogni tentativo, sia nascosto che esplicito, che consenta agli interessi particolari di prevalere a danno del bene di tutti. Questo governo, seppur dentro mille contraddizioni e difficoltà, è nato per condurre l'Italia verso il raggiungimento di pochi ma fondamentali obiettivi. L'Italia, in uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, merita ancor di più che chi sceglie la vita politica come servizio sappia sempre scorgere con arte il Bene Comune rinunciando, quando questo viene palesemente negato in nome di interessi personali, di parte o privatistici, a garantire obiettivi di basso profilo».

«Per questo – conclude l'Azione Cattolica rivolgendosi proprio ai Parlamentari pugliesi – chiediamo con forza a ciascuno di voi che, nel momento del confronto parlamentare di mercoledì e nel voto che conseguirà, di agire secondo coscienza, di fare anche obiezione di coscienza, con l'atteggiamento di chi dissente rispetto a scelte che pregiudicano un equilibrio già tanto delicato e di difficile gestione.
A tutti chiediamo responsabilità e generosità, chiediamo con forza di governare il Paese, di adoperarsi in modo adeguato, giusto e di largo respiro mediante interventi mirati a tutela innanzitutto delle situazioni più gravi, di promuovere condizioni di vita più solide per le famiglie e di garantire un futuro per le prossime generazioni. Un monito particolare, in questo senso, rivolgiamo ai politici cristianamente ispirati presenti in ogni schieramento. Chiediamo che avvertano l’urgenza di mettere in campo quell’esercizio di responsabilità che, in questo frangente tra i più delicati della storia repubblicana, consenta di offrire la testimonianza di una fede in grado di ispirare senza incertezze scelte per il bene del Paese».

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