Cronaca

L’urna di Don Giovanni Bosco tra i lavoratori dell’Ilva. Le foto

Toccante incontro all'ingresso dello stabilimento


Circa 30 operai dell'Ilva hanno accolto le reliquie di San Giovanni Bosco davanti all'ingresso della direzione dello stabilimento.

Erano presenti l'Ispettore dei Salesiani, don Pasquale Cristiani, il cappellano del lavoro, Don Preziuso, e il segretario provinciale della Fim Cisl Mimmo Panarelli.

I lavoratori si sono riuniti per qualche minuto di raccoglimento. E' stata scelta l'Ilva come tappa in considerazione del particolare momento che vive il territorio per le vicende legate al Siderurgico.

«Esprimiamo la massima gratitudine all’Opera Salesiana – commenta il segretario della Fim-Cisl, Mimmo Panarelli – per averci regalato l’importante momento religioso, sociale e culturale». 

«Accogliamo con grande gioia e sincera emozione,in un clima di preghiera – ha aggiunto Panarelli – le spoglie del “Santo dei giovani”, che anche nella nostra Taranto e in particolar modo tra i lavoratori non cessa di tramandare i propri preziosi insegnamenti attraverso la comunità salesiana. Una comunità punto di riferimento per la spiritualità e la formazione di centinaia di  ragazzi, che domani saranno chiamati a determinare il futuro del nostro Paese. Ringraziamo  Padre Nicola Preziuso, cappellano dell’Ilva, per aver supportato l’iniziativa della Comunità Salesiana. Grazie all'ispettore dei Salesiani, che ha donato ai lavoratori una copia del primo contratto di apprendistato, redatto da Don Bosco l'8 febbraio 1852, a Torino. Abbiamo deciso – dice  Panarelli – di esporlo nel Consiglio di fabbrica, affinché ognuno di noi possa fare tesoro del suo insegnamento».
 

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