24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

“Ma quale tangente. E’ stato solo un regalo”

Ha respinto gli addebiti il funzionario della Sovrintendenza per i Beni Architettonici preso dalla polizia per una mazzetta chiesta ad un geometra


“Ma quale tangente. Quel denaro era solo un regalo per aver fatto da intermediario per quella pratica”. Si è difeso così dinanzi al giudice, il 58enne tarantino, incensurato, Marcello Giaffreda, funzionario della Sovrintendenza per i Beni Architettonici, arrestato dalla polizia mentre intascava una mazzetta da 300 euro.

L’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Sernia e Luigi Danucci, ha respinto le accuse nel corso dell’interrogatorio che si è tenuto stamattina dinanzi al gip, al quale i legali hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari.


Era stato fermato, con l’accusa di concussione,  venerdì pomeriggio a Martina Franca, al termine di indagini condotte da investigatori dalla Squadra Mobile di Taranto e del Commissariato di Ostuni. 

Le indagini erano state avviate dopo la denuncia presentata al Commissariato di Ostuni  da un geometra incaricato della esecuzione di lavori di ristrutturazione di una villa in località “Rosa Marina”, per i quali era indispensabile il “nulla osta” della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Taranto.

Il funzionario secondo l’accusa si sarebbe reso disponibile ad agevolare in tempi brevi il rilascio di tutte le certificazioni necessarie, dietro una richiesta di denaro. Dopo il preliminare incontro, denunciato dal geometra, il dipendente della Sovrintendenza ha stabilito l’incontro per la consegna di quanto promesso, in un’area di servizio situata a Martina Franca.

All’appuntamento però si sono presentati gli agenti del Commissariato brindisino e quelli della Squadra Mobile di Taranto, che dopo aver accertato e documentato l’avvenuta consegna dei documenti in cambio di denaro, hanno bloccato Giaffreda, trovandolo in possesso della somma di 300 euro in banconote di piccolo taglio, appena intascate.  Nel corso dell’operazione gli investigatori hanno recuperato anche il plico contenente le autorizzazioni promesse.

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