18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:16:45

Cronaca

Il Comune vende i suoi gioielli per pagare i debiti

Palazzo di Città mette sul piatto risorse fresche. Tra gli immobili anche il villino Petraro ed il gerontocomio


“Abbiamo chiesto all’Osl di procedere alla vendita di parte del patrimonio comunale”. A dare l’annuncio, nei minuti che precedono la conferenza stampa di presentazione della quattordicesima relazione stilata dai tecnici dell’Osl, è il sindaco Ippazio Stefàno La presentazione della quattordicesima relazione, stilata dai tecnici dell’Osl. Al tavolo dei relatori c’è anche il presidente dell’Organismo Straordinario di Liquidazione Mario Pazzaglia.

Le novità rilevanti, contenute nel documento, riguardano l’avanzo di circa 70milioni di euro che il Comune avrebbe messo a disposizione dei liquidatori. A questi andranno ad aggiungersi le risorse rivenienti dai tributi che risalgono ad anni precedenti alla dichiarazione di dissesto.


Somme che potranno consentire all’Osl di avanzare buona parte delle 400-420 offerte transattive ai creditori che ancora rivendicano il pagamento. La novità vera, però, sta nella richiesta, inoltrata dall’Amministrazione comunale, affinchè si proceda al più presto alla vendita di una quota parte del patrimonio comunale.

“Possiamo lavorare in un clima di rinnovata armonia con l’Osl – ha spiegato il primo cittadino nel corso di una nostra intervista. C’è condivisione anche riguardo alla vicenda dei Boc”. Dal sindaco arriva anche conferma circa la vendita del patrimonio. “Abbiamo chiesto di venderne una parte. Se ne occuperà la Osl”. Tra le opere in vendita “il villino Petraro di viale Virgilio ed il gerontocomio di via delle Ceramiche”.

Risorse fresche e immobili da vendere (o svendere?), queste le mosse del Comune per chiudere nel più breve tempo possibile la partita del dissesto. “Credo che non ci sarà una ulteriore proroga – afferma il sindaco. Stiamo mettendo l’Osl nelle condizioni di chiudere tutto e subito”.

La proroga di cui parla il sindaco è quella assegnata all’Osl per completare il lavoro al Comune di Taranto. La scadenza è fissata a giugno 2014 ma difficilmente i liquidatori riusciranno a chiudere entro quella data visto che, per inoltrare tutte le offerte transattive chiudendole positivamente e per perfezionare la vendita di parte del patrimonio comunale, ci vorranno minimo dodici mesi.
Dunque, la proroga del ministero (almeno fino al giugno 2015), appare più che certa.

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