06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

“Le colpe della Regione. Non possiamo continuare a fare i notai delle tragedie“

Parla il presidente nazionale dell’Anbi Massimo Gargano


MALTEMPO KILLER

“Le colpe della Regione”

Parla il presidente nazionale dell’Anbi Massimo Gargano. “Non possiamo continuare a fare i notai delle tragedie”

TARANTO – “Non si può continuare a privilegiare la cultura dell’emergenza rispetto a quella della prevenzione. Purtroppo, continuiamo a fare i notai del declino e delle tragedie”.
Così il presidente nazionale dell’Anbi, l’associazione nazionale bonifiche e irrigazioni, Massimo Gargano (nella foto), che da noi contattato telefonicamente, commenta quanto avvenuto a Ginosa. Il bilancio, in costante aggiornamento, parla di tre morti ed un disperso.
“Il clima è cambiato – spiega Gargano – cadono le stesse quantità di piogge ma in modo più violento. Abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro finora svolto dalle commissioni Ambiente di Camera e Senato, così come abbiamo espresso apprezzamento per quanto ha detto il premier Letta, al momento del suo insediamento, sul piano di rischio idrogeologico. Il ministro dell’Ambiente Orlando ha detto che occorrerebbero almeno 11 miliardi di euro per il rischio idrogeologico dell’intera nazione. Da parte nostra abbiamo chiesto una deroga al patto di stabilità per quegli Enti che investono in questo settore. Ora, però, bisogna ridurre la distanza tra il dire ed il fare. Quanti morti dovremo aspettare prima che questo Paese inizi a prendere in considerazione la prevenzione, anziché intervenire solo per tamponare le emergenze?”.
Sull’argomento abbiamo chiesto il parere del direttore generale dell’Anbi Puglia Anna Chiumeo che non ha risparmiato critiche alla Regione.
“Sul posto, da giorni, ci sono i nostri operai. Allo stato attuale, la situazione che fa più paura è quella che riguarda il bacino del fiume Lato che si sta ingrossando sempre più. Noi, da anni, stiamo premendo affinché venga effettuata una capillare manutenzione, ma su queste cose non ci sono mai soldi. Ora – rimarca Chiumeo – dicono che la Regione troverà i soldi per far fronte all’emergenza ma quei soldi andavano trovati, e messi a disposizione, prima”. E, riguardo agli interventi utili ad evitare altre tragedie: “bisogna effettuare una manutenzione di tutti i “reticoli” presenti in zona. Occorrerebbe anche una programmazione per i consorzi di bonifica. La politica, però, non ci vuole. La Regione Puglia faccia fare a chi sa fare, quindi a noi. Sono passati due anni dall’alluvione di Ginosa ma quei canali non sono mai stati toccati”.
Fabio Mancini

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