25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Fogna, a Lama si prepara la class action contro il Comune

“Persi sette anni”: il comitato vuole chiedere i danni


Sette anni di rinvii, di attese e di beghe burocratiche. E ora i residenti di Lama stanno avviando una class action per chiedere i danni al Comune sulla vicenda ‘fogna’.

Il comitato dei cittadini insieme al consigliere comunale Gianni Liviano hanno dato appuntamento nel chiostro della Regina Pacis per evidenziare le  tappe di quella che bollano come “la cattiva gestione della costruzione dell’impianto fognante a Lama”.


E’ proprio il consigliere a prendere la parola: “La vicenda della fogna è l’emblema dell’incapacità di questa amministrazione comunale” attacca non tralasciando il fatto che la vicenda parte da lontano.

Precisamente dal 2004: “Risale alla giunta Di Bello la delibera per il completamento delle rete della fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, Lama e Carelli per l’importo di 3 milioni 958mila 693 euro”. Il faldone di carte e documenti, restituisce una storia difficile da ricostruire, più volte paragonata alla tela di Penelope. Liviano ricostruisce i passaggi salienti: “Il 20 agosto 2004 i lavori vengono affidati ad un’impresa della provincia di Potenza (importo 2.418.478), il 18 ottobre viene firmato il contratto di appalto e a fine 2004 partono i lavori”. Non è che l’inizio di un’odissea. “Il 30 giugno 2006 i lavori vengono sospesi. E’ del 18 dicembre 2006 il verbale di ripresa dei lavori, subito procrastinata a marzo 2007. Seguono le dimissioni del direttore dei lavori e l’ordine del Rup di sospendere gli interventi.

“Di fatto – ha spiegato Liviano – dal 30 giugno 2006 non si è fatto nulla”. Una storia alla quale non manca proprio nulla. “Il 7 maggio 2007 il corpo forestale dello stato sottopone a sequestro la zona di via Girasoli, a Lama, dove si stava realizzando la stazione di sollevamento in quanto zona sottoposta a vincolo paesaggistico idrogeologico. Il dissequestro arrriva ad aprile del 2008 nel frattempo anche il nuovo direttore dei lavori si dimette e viene avviata la procedura per l’affidamento dell’incarico ad un professionista esterno. “Fino al 2010 non succede nulla”. In mezzo c’è la richiesta di arbitrato da parte dell’impresa. “L’arbitrato non ha nessun seguito e ad ottobre 2012 la ditta si ritira dal lodo arbitrale”.

E’ storia più recente quella che riguarda le interrogazioni e le petizioni. A novembre dell’anno scorso, arriva la risposta all’interrogazione di Liviano da parte del Rup che spiegava che bisognava nominare un nuovo direttore dei lavori e, in caso di rinuncia della ditta e di risoluzione contrattuale, procedere all’affidamento ad altra ditta. Dura poco meno di un mese l’incarico al nuovo direttore che, nominato dal Comune il 30 novembre 2012 si dimette il 27 dicembre. Mentre a fine gennaio 2013 viene rescisso il contratto con la ditta. Scatta la seconda petizione – la prima c’era stata nel 2010 – e, siamo a febbraio 2013, 178 firme del comitato di Lama per la fogna vengono consegnate al comune. A giungo il gruppo presenta un esposto alla Procura. “Il 7 agosto, con otto mesi di ritardo, il Comune prende atto delle dimissioni del direttore dei lavori”.

Lo scorso settembre viene nominato il nuovo Rup che ora si troverà ad affrontare la situazione. “Sono stati sette anni persi, con i lavori sospesi e ripresi per solo un mese. Nel frattempo l’assessore, più volte interrogato, ha detto che i lavori vanno avanti. Vorremmo che avesse ragione”. Tre le richieste del comitato: “L’immediata nomina del nuovo direttore dei lavori mediante avviso pubblico; un cronoprogramma che sia noto alla popolazione non solo destinato ai tecnici; l’avviso pubblico con gara d’appalto per la nuova impresa”. Nel frattempo è stato contattato l’amministrativista che rappresenterà i cittadini della zona che hanno annunciato l’intenzione di chiedere i danni al Comune. A proposito di soldi, del gruzzolo iniziale, per completare i lavori è rimasto poco meno di un milione. Si annuncia una class action per chiedere il risarcimento al Comune.

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