21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Libri, mannaia sui Comuni. Dimezzati i fondi per Taranto

Si passa da 340 a 199mila euro. E per le pulizie dei nido c’è il sit-in


Tagli ai fondi destinati ai Comuni per i libri di testo. E orari di lavoro ridotti al minimo. E la scuola finisce nel caos.

Il consigliere regionale Antonio Martucci parla di pesanti tagli da parte della Regione che mettono in crisi i Comuni. “In un tempo di perdurante crisi economica in cui i portafogli delle famiglie pugliesi sono sempre più vuoti, la Regione continua ad incidere pesantemente sul sistema del welfare.


Con delibera n. 1336/2013 la Giunta regionale ha approvato il Piano regionale di riparto del finanziamento per la fornitura dei libri di testo per l’anno scolastico 2013/2014. Sono ammessi al beneficio gli studenti residenti in Puglia, della scuola secondaria di primo e secondo grado, appartenenti a famiglie il cui indicatore Isee non superi la soglia di 10.632.,94 euro”.

Un taglio drastico: “Se per l’anno scolastico 2012/13, infatti, sono stati assegnati oltre 10 milioni di euro (10.049.787 euro) per l’anno scolastico in corso 2013/14 ne sono stati assegnati meno di 5 milioni (4.999.777 euro). Tagli indiscriminati che non si capisce  a quale logica rispondano. Un fatto grave perché a scorrere il dettaglio per ogni singolo Comune ci si rende conto del danno ai cittadini.

Ad esempio a Taranto lo scorso anno sono stati assegnati oltre 340 mila euro (340.070 euro per 4.311 alunni) a fronte di soli 199 mila euro per l’anno in corso (199.226 euro per 4.328 alunni). Il Comune di Martina Franca risulta assegnatario quest’anno di soli 46 mila euro (46.032 euro per 1.000 alunni) a fronte degli oltre 94 mila euro dell’anno precedente (94.556 euro per 1.086 alunni). Il guaio – dice Martucci – è che questi pesanti tagli sono avvenuti senza che il numero dei beneficiari sia diminuito”.

“E’ vero che i tagli sono imposti da parte del Governo centrale, ma è anche vero che le politiche legate all’istruzione spettano alle Regioni, sarebbe stato quindi auspicabile un reperimento di fondi presso altri capitoli di spesa di bilancio, senza trascurare che in parte si tratta anche di scuole dell’obbligo. È questo l’investimento sul futuro e sui giovani?”.

Altro capitolo dolente, quello delle pulizie negli asili nido comunali. Stamattina i lavoratori si sono dati appuntamento in via Plinio per manifestare il loro disagio (nella foto Ingenito): lavorano un’ora e cinquanta minuti. In vista della scadenza del contratto di appalto, a giugno, insieme ai sindacati si sono rivolti all’ente affinché si possa condividere il nuovo appalto che, nelle parole del segretario Fisascat Arcadio “dovrebbe garantire il fondamentale servizio negli asili nido e condizioni migliori per i lavoratori”. Stamane il faccia a faccia Comune-sindacati.

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