Cronaca

Tamburi, così vivono i rom. Accampamento vicino all’Amiu

Probabilmente si tratta degli stessi che ogni mattina prendono d’assalto il borgo umbertino per chiedere elemosine e lavare vetri


Una caffettiera poggiata sul prato; robe ad asciugare sullo stendipanni; letti sistemati, l’uno accanto all’altro, sotto il sole tiepido di una giornata autunnale. Questo il modo di vivere dei rom che, questa volta, hanno scelto il rione Tamburi per accamparsi. Stamattina, intorno alle dieci, degli uomini non c’era traccia. A vegliare sul campo erano rimaste donne, intente a riassettare letti prima di cominciare a pensare al pranzo e da diversi bambini. In effetti, chi di competenza, dovrebbe valutare, oltre alle ovvie problematiche di natura igienico-sanitaria, la presenza di minori in tenera età che scorrazzano nell’area circostante, incuranti delle discariche a cielo aperto presenti in zona.


Ironia della sorte, la loro nuova dimora si trova a due passi dall’ingresso della sede dell’Amiu di via della Croce.

“E’ da una settimana che questa gente si è sistemata in questa area – racconta un residente della zona che ha voluto esprimere sconcerto riguardo all’accampamento dei rom. Nessuno, finora, è intervenuto per sgomberare il campo”. Sull’argomento abbiamo contattato il Comandante della Polizia Locale Michele Matichecchia. “Sarà mia premura accertare l’entità di questo accampamento messo su da extracomunitari. Un fenomeno che fino a qualche tempo fa era limitato alla zona di Lido Azzurro. Cercheremo di intervenire il più presto possibile per ridare dignità a quella parte del rione Tamburi”.

Probabilmente, si tratta degli stessi rom che, già dalle prime ore del mattino, prendono d’assalto gli incroci stradali, armati di secchi e spugne per lavare i vetri delle auto, ed i punti nevralgici del borgo umbertino per chiedere l’elemosina.
 

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