24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

Vestas, fallita la mediazione del Governo. Lavoratori in assemblea permanente

Sempre più difficile la situazione del 120 lavoratori tarantini


I sindacati Fim, Fiom e Uilm, dopo l'incontro di ieri, venerdì 11 ottobre, al ministero dello Sviluppo economico a Roma nel quale si è registrata la rottura della trattativa per scongiurare i 120 esuberi annunciati dalla Vestas e la chiusura della sede 'Nacelles' di Taranto, che produce generatori del tipo V90, hanno proclamato l'assemblea permanente dei lavoratori dello stabilimento e di tutti i dirigenti sindacali.

L'assemblea sarà revocata solo in caso di ripresa delle trattative.

All'incontro a Roma ha partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, Leo Caroli.

«L’incontro è durato quasi otto ore – ha spiegato Caroli – ma come in un disco rotto i rappresentanti dell’azienda danese hanno ripetuto che avrebbero cessato l’attività il 31 dicembre, rendendo esecutivi i licenziamenti: il tavolo dunque è saltato senza accordi. L’azienda ha rifiutato l’invito della Regione a predisporre un piano industriale di conversione produttiva, che avrebbe potuto essere cofinanziato dagli strumenti a disposizione della Regione e dello stesso Ministero a sostegno degli investimenti. I rappresentanti aziendali non hanno saputo neppure impegnarsi per un piano industriale per il consolidamento e l’implementazione delle attività degli altri due stabilimenti tarantini (che producono pale e sostegni per i generatori eolici), piano che poteva rendere sostenibile la ricollocazione di 127 esuberi di Vestas Nacelles».

«Siamo sconcertati – aggiunge Caroli – ma continueremo ad insistere perché Vestas si sieda ad un tavolo e prenda in considerazione le proposte del territorio e del Governo italiano. In Italia infatti esistono ammortizzatori sociali che a differenza – ad esempio – di quelli danesi, scattano solo nel caso di esistenza dell’azienda e dei posti di lavoro perché finalizzati alla tutela del tessuto produttivo. Vorremmo che il management di Vestas ne prenda atto e si comporti di conseguenza, rispettando i lavoratori e le loro famiglie e le leggi e gli accordi italiani».

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