Cronaca

Un milione di euro per palazzo De Bellis “occupato”

La denuncia del consigliere comunale Aldo Renna: “Il Comune ha speso soldi per restaurare un immobile “privatizzato””


“Il Comune ha speso 1 milione di euro per restaurare palazzo De Bellis. Ma, nel silenzio generale, quell’immobile del centro storico è stato occupato da un paio di famiglie”.

La denuncia arriva dal consigliere comunale del movimento Condemi, Aldo Renna, che sull’argomento ha inoltrato una interrogazione indirizzata al sindaco Stefàno. “Voglio sapere se è a conoscenza della situazione che si è venuta a creare, già da qualche tempo, nell’immobile settecentesco denominato palazzo De Bellis” scrive Renna, che chiede anche al primo cittadino “se è a conoscenza che la struttura di proprietà del civico ente è stata oggetto di lavori di restauro conservativo nell’ambito di un programma che prevedeva fosse adibita ad uffici comunali”.


Nell’interrogazione si fa cenno anche all’occupazione dell’immobile: “Mi chiedo se il sindaco sia stato informato che palazzo De Bellis sia in realtà ”privatizzato” come civile abitazione da parte di uno o più nuclei familiari. Se gli stessi siano stati regolarmente autorizzati con atto del civico ente e se siano altresì stati autorizzati a realizzare lavori con il permesso dell’ente e se la sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici sia stata regolarmente informata ed abbia dato a sua volta l’autorizzazione”. Quindi la richiesta affinché sia predisposta una attività ispettiva da parte della Polizia locale e dall’ufficio risanamento Città vecchia per “verificare l’entità di eventuali alterazioni dello stato dei luoghi”.

Una situazione che Renna definisce “anomala”, anche perché arriva alla vigilia dell’apertura, a palazzo Pantaleo, della 2a Biennale del restauro architettonico ed urbano, presentata oggi dall’Amministrazione comunale.

 

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