Cronaca

Attentato a San Giorgio, si segue la pista dell’edilizia

Il Sindaco Giorgio Grimaldi: stiamo lavorando sulle verifiche urbanistiche e questo forse ha dato fastidio a qualcuno


SAN GIORGIO – I controlli urbanistici. Potrebbe essere questa la pista degli attentati che per due volte hanno visto vittima il sindaco Giorgio Grimaldi.

Nella notte tra sabato e domenica scorsa un copertone dato alle fiamme ha danneggiato il portoncino di casa del primo cittadino.
Era accaduto anche un anno fa: il 3 febbraio del 2012 con le stesse modalità. Anche allora, come nell’ultimo week end, il sindaco è stato svegliato nella notte da alcuni vicini che hanno notato le fiamme ed il fumo.

“Sono stato avvisato da alcuni conoscenti” ci racconta stamattina Grimaldi “e affacciandomi dalla finestra ho notato una nube che proveniva dal portoncino. Questa volta i danni sono stati minori, ma ora sono più preoccupato di un anno fa”.


Due attentati che il primo cittadino collega alla sua attività amministrativa e non certo a quella professionale.

“Lavoro in Arsenale e non ho mai litigato con nessuno” ci racconta “e mai ci sono stati segnali che mi hanno portato a credere che qualcuno mi voglia male. Purtroppo, però, devo riflettere e l’unica ragione che per ora riesco a darmi è che  in città abbiamo avviato serrati controlli e questo potrebbe aver dato fastidio a qualcuno”.

Ha paura e teme soprattutto per la sua famiglia.

“Quello che ho subito non è solo un danno economico – ci dice – perchè ora dovrà nuovamente far riparare il portone di casa. Ma è soprattutto il danno morale che mi fa riflettere”.

Starebbe pensando, infatti, di mollare. Di abbandonare la carica affidatagli due anni e mezzo fa dall’elettorato.

“Mi sento violato nella mia sicurezza” chiosa “perchè mi rendo conto delle difficoltà che sto arrecando anche ai miei famigliari. Fosse per loro dovrei lasciare, ma poi l’attestazione di solidarietà che sto ricevendo da parte di tanti mi esortano a non mollare”.

Sono ore difficili per il primo cittadino che dice: “La politica deve dire di no. Lo so, ma credo che finora ho gestito il Palazzo di Città con attenzione verso tutti. Sono sempre andato incontro a quanti finora mi hanno chiesto aiuto. I servizi sociali ritengo siano efficienti, pertanto l’unica strada che credo sia quella percorribile per le ricerche è, appunto, quella dei controlli”.

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