23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

Crolla solaio, muore operaio. Tragedia nell’ex Cantina di Sava

Sul posto vigili del fuoco e carabinieri che stanno accertando la dinamica dell’incidente


SAVA – Crolla un solaio della cantina sociale: muore un ex operaio. La tragedia, nella mattinata di oggi, nella struttura situata alla periferia del paese. A perdere la vita il sessantaduenne Giuseppe Spagnulo.

Appena è stato dato l’allarme sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della locale stazione. I primi sono chiamati ad  accertare la dinamica dell’incidente che è costata la vita al 62enne che un tempo lavorava nell’opificio, gli investigatori dell’Arma, invece, il motivo per il quale l’ex operaio si trovava nella struttura dal momento che era chiusa per liquidazione.

Infatti l’uomo era dipendente della coop che ha chiuso per fallimento.


La vicenda ha assunto i contonri  del giallo. Nel momento in cui scriviamo i vigili del fuoco sono al lavoro per recuperare il corpo senza avita del malcapitato. Intorno all’ex cantina sociale oltre ai vigoli del fuoco ai soccorritori del 118 e all forze dell’ordine, un capannello di curiosi. E’ arrvata siul posto anche la moglie della vittima. La donna è apparsa visibilmente scorsa.

Proprio nei gorni scorsi  a Sava era scattato l’allarme per il rischio crollo in centro. Segnalati due ruderi che rappresentano una seria minaccia per l’incolumità degli avventori di un chiosco e  di bilbi e maestre di una scuola dell’infanzia.

Divenuti off limits gli edifici fatiscenti che sono abbandonati da anni con il rischio che possano crollare da un momento all’altro. Il pericolo deriva dal fatto che si trovano in una zona frequentata da alunni e genitori della vicina scuola dell’infanzia facente parte dell’istituto comprensivo “Bonsegna” e dagli avventori di un chiosco bar, situato nelle immediate vicinanze, che utilizzano l’area adiacente i ruderi come zona di parcheggio.

Un’area di circa 3mila metri quadri che, sprovvista di recinzione, era  accessibile a chiunque, nonostante il pericolo. Senza porte ed infissi  all’interno c’è di tutto, persino una carcassa d’auto. Sulle pareti crepe e fessure che fanno temere e pensiline in cemento che mostrano già i ferri arrugginiti.

E’ scattato l’intervento dei vigili del fuoco che, in attesa della sistemazione di transenne e cartelloni di divieto di accesso, hanno posizionato un nastro di sicurezza.

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