15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Falsi incidenti, vera truffa: ben 192 gli indagati

Il Gup Martino Rosati è chiamato ad esprimersi sul presunto raggiro ai danni di alcune compagnie di assicurazione


In centonovantadue rischiano il rinvio a giudizio.

Compariranno oggi, davanti al gup del Tribunale di Taranto Martino Rosati gli indagati nell’ambito dell’operazione Delfino che cercheranno di respingere le accuse riguardanti le responsabilità nell’organizzazione di incidenti falsi.

La vicenda affonda le radici in una presunta truffa, ai danni di alcune agenzie di assicurazione, relativa ad incidenti falsi.

Gli indagati dovranno chiarire la vicenda che li vede al centro di numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali.


Per tutti il rischio è quello di essere rinviati a giudizio. Complessivamente si tratta di 192 persone, in pratica le stesse che furono coinvolte nell’operazione denominata Delfino.

Il “blitz” della Polizia Stradale portò alla luce una serie di presunte truffe ai danni delle assicurazioni. Secondo la ricostruzione, che avrebbe il conforto delle intercettazioni, le agenzie sarebbero state chiamate a pagare risarcimenti per pedoni investiti e, appunto, scontri fra auto organizzati a tavolino. L’accusa principale è quella di concorso in truffa. Oltre alle intercettazioni telefoniche ed ambientali ci sarebbero documenti falsificati, certificazioni mediche fasulle con moduli prestampati e in bianco che sarebbero stati trafugati dal nosocomio tarantino Ss. Annunziata. A quanto pare, l’entità dell’ipotetico raggiro ammonterebbe a 1,2 milioni di euro. In totale sarebbero circa settanta gli incidenti per i quali le compagnie assicuratrici avrebbero erogato un risarcimento.

Alcune delle vittime della presunta truffa si sarebbero già costituite parte civile.

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