16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca

Editoria con i nervi tesi. Possibile scontro tra Fieg ed AssoRassegne Stampa

La questione irrisolta del riutilizzo dei contenuti giornalistici


Sempre più delicato il rapporto tra le società fornitrici di rassegne stampa e la Federazione degli editori. Un rapporto che, secondo quanto riportato questa mattina anche dal Sole 24Ore (a pag. 48), rischia di sfociare in una vera e priopria battaglia legale.

Il motivo del contendere è sempre lo stesso: la richiesta da parte delle società editrici che le agenzie che si occupano di rassegne stampa riconoscano delle somme agli editori per l'utilizzo del materiale prodotto. In altre parole, è giusto che chi per scopi economici utilizzi articoli o parti di giornali, riconosca dei soldi a chi quegli articoli li ha prodotti.

Un principio riconosciuto dalle stesse società di produzione delle rassegne stampa.

Solo che una volta che si passa dal principio all'atto pratico questa unità di intenti evapora come acqua al sole. 

«La conferma di posizioni inconciliabili – sottolinea il Sole 24Ore – arriva nei fatti proprio da quella che Umberto Frugiuele – presidente di AssoRassegne Stampa e consigliere dell’Eco della Stampa, il principale player nel mercato italiano delle società di media monitoring – definisce "una dimostrazione di buona volontà. Non ci sta bene passare per quelli che non vogliono pagare. Ma non accettiamo diktat e formule non contemplate dalla legge"»

In sintesi Umberto Frugiuele ha inviato due documenti al Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Giovanni Legnini, alla Fieg e ad altre associazioni di editori: Anes, File, Fisc, Mediacoop e Uspi.

Nei due documenti è racchiusa la posizione delle società di media monitoring: «Sottoscrivendo i punti già condivisi – aggiunge Frugiuele al cronista del Sole 24Ore – si potrebbe avviare rapidamente il meccanismo per far maturare a favore di tutti gli editori, in base alla loro presenza nelle rassegne stampa, la raccolta di un iniziale 4 per cento, che poi crescerà sino all’8 per cento, da versare al collettore indicato da Editori o Associazioni». 

Ed è proprio questo uno dei punti controversi: la Fieg ha costituito una società, la Repertorio Promopress Srl che ha lo scopo di raccogliere i compensi dello sfruttamento dei diritti di riproduzione. E vorrebbe essere l'interlocutore esclusivo nel rapporto con le società delle rassegne stampa.

Queste ultime, invece. ritengono doveroso estendere il rapporto anche a tutte le altre federazioni o associazioni di editori che dovranno consorziarsi per ottenere il pagamento del dovuto.

L'altro motivo del contendere è il riconoscimento del diritto d'autore per il riutilizzo delle opere editoriali che, secondo Fieg, è assolutamente carente nelle lettere inviate dal Presidente di AssoRassegne Stampa.

Insomma, secondo la Fieg: «Certamente questi documenti non contengono novità, visto che partono da posizioni già espresse e che non riconoscono il diritto d’autore per il riutilizzo delle opere editoriali».

A questo punto le posizioni sono chiarissime e si attende che nel merito intervenga il Sottosegretario Legnini che proprio nella redazione di Taranto Buonasera, assicurò l'impegno del Governo a trovare una via italiana alla vicenda, tenendo conto che il vero nodo del contendere è la presenza di gestori internazionali delle rassegne stampa on line come Google.

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