26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 06:40:39

Cronaca

Ospedale? Solo una idea

Sul grande bluff l’affondo della Cgil: “Non abbiamo certezze. Deficit? I bilanci consuntivi non si trovano da nessuna parte”


TARANTO – “I terreni non sono ancora stati reperiti. Il Comune non è ancora stato interessato, a livello urbanistico, dal progetto. Per il momento, quindi, quella del nuovo ospedale resta solo una idea”.
Dopo la presentazione della programmazione triennale dell’Asl tarantina 2014-2016, sembra allontanarsi l’ipotesi riguardante la realizzazione del nuovo ospedale. L’Asl nel piano ha previsto 45milioni per la realizzazione dell’opera. Le altre risorse spetterebbero alla Regione ma, come spiega oggi a Taranto Buonasera il segretario generale della Fp Cgil di Taranto, Mino Bellanova (nella foto), è difficile persino reperire i bilanci che attestino il deficit attuale della sanità tarantina.


L’ennesima beffa per un territorio che, in tema di sanità, continua a segnare in rosso le cifre su quello che sembra essere un autentico bollettino di guerra: dal 2008 ad oggi, infatti, sono 490 i posti letto in meno, 9 i reparti persi tra prima e seconda fase del riordino, 2 gli ospedali chiusi. E mancano all’appello anche una decina di primari. “Per quanto riguarda il nuovo ospedale – spiega Bellanova – non abbiamo alcuna notizia. E’ stata spostata la sede da Paolo VI a via Alberto Sordi; è cambiato il soggetto, da una fondazione ad un soggetto completamente pubblico; abbiamo notizia di un accorpamento delle strutture di Ss. Annunziata, Moscati e San Marco di Grottaglie, ma tutto questo non è mai stato oggetto di un confronto fra noi, Asl e Regione. Stiamo andando da una reale speculazione edilizia avvenuta a Paolo VI, alla indecifrabilità di una collocazione che, secondo quanto affermato dalla Asl, è già destinata ad uso sanitario. Al momento sappiamo solo che, nel momento in cui si è parlato di ospedale in via Alberto Sordi, nelle commissioni ed in Consiglio comunale si è tornati a parlare di piano Cimino, o ex Sircom”. Alle incertezze relative al progetto si associano quelle riguardanti gli stanziamenti economici: “Secondo quanto detto dalla Regione, gli oltre 150milioni di euro necessari sarebbero già stati postati ma, in questo momento, non abbiamo certezza di nulla”. A Mino Bellanova abbiamo chiesto se le parti sociali siano a conoscenza di numeri certi riguardo al deficit della sanità tarantina. “L’ultimo dato risale a 3-4 anni fa, tra gli 80 e gli 85 milioni di euro. Ultimamente il direttore generale Scattaglia ha comunicato dei dati secondo cui saremmo al di sotto dei 50milioni di euro. Ma non abbiamo dati precisi e certi. Regione e Asl se la suonano e se la cantano. I bilanci consuntivi non si trovano da nessuna parte. Vogliamo i numeri per confrontarli prima e dopo il piano di rientro. L’Asl dovrebbe valutare che al Ss. Annunziata non abbiamo i primari di Rianimazione, Neonatologia, Neurochirurgia e Ortopedia. La Regione, assieme alla Asl, dovrebbe valutare che gli utenti fanno la fila al Cup per prenotare, poi un’altra fila per effettuare l’esame ed ancora un’ennesima fila per ritirare i risultati. In questo modo – conclude il segretario della Fp Cgil – diventa difficile avvicinare il cittadino alla sanità”.

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