18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Droga dal Kosovo, un arresto anche nel Tarantino

Anche un manduriano coinvolto nella gigantesca operazione condotta dalla Dda abruzzese. Hashish e marijuana a fiumi, 71 persone fermate


TARANTO – Arriva sino alla Puglia, per la precisione Manduria, il gigantesco blitz dei carabinieri del Ros, che hanno stroncato un traffico di droga dai Balcani: 71 le persone di cui la Procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha chiesto e ottenuto l’arresto per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Sequestrati oltre due quintali di eroina afgana e 5 quintali di marijuana.

La maxi operazione dei carabinieri, denominata ‘Ellenika’, è ancora in corso in Italia, Albania, Bosnia e Kosovo. Nel mirino del Ros una organizzazione ramificata in diversi paesi e regioni, ritenuta responsabile del traffico di centinaia di chili di eroina e marijuana.


Le indagini, spiegano gli investigatori, sono state sviluppate nell’ambito di un progetto europeo di contrasto alla criminalità balcanica, con il supporto di Europol e della Dcsa, in stretta collaborazione con la polizia albanese, bosniaca, slovena, croata e kosovara.

Gli oltre due quintali di eroina e i cinque quintali di marijuana sequestrati erano destinati ad una organizzazione radicata in Abruzzo, che commercializzava la droga sul mercato locale e su quelli delle Marche e, appunto, della Puglia. La notte scorsa nell’ambito di più ampia attività delegata dalla Dda aquilana, il Ros di Lecce, diretto dal tenente colonnello Paolo Vincenzoni, in collaborazione con il Comando Provinciale di Taranto ha arrestato anche un manduriano. Si tratta del 67enne Luca Attilio Mingolla, meccanico originario di Avetrana e residente a Manduria. L’uomo risponde di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e detenzione di armi.

Le indagini, avviate nel marzo 2009 a seguito dell’arresto di un corriere italiano intercettato dall’Arma di Udine con mezzo chilogrammo di eroina, sono state condotte dal Ros sotto la prima direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Trieste che ha individuato  una ramificata struttura di matrice bosniaca- kosovara, dedita al traffico di ingenti quantitativi di eroina dall’Albania in Italia, tramite il Kosovo e la Bosnia. Accertata la responsabilità di questo primo gruppo criminale nell’importazione, di circa 240 chili. di eroina, destinata a diversi gruppi in Abruzzo, Lombardia, Emilia – Romagna, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

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