17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

Cronaca

Il Vescovo tra gli operai Vestas: “Non perdete la speranza”

Stamattina mons. Filippo Santoro ha incontrato i lavoratori dell’azienda che rischiano il licenziamento


“Non perdete la speranza. Vi sono vicino”. Una visita che arriva all’indomani del corteo che ha portato nel cuore della città la vertenza Vestas e la disperazione delle famiglie tarantine. Non solo i 120 della Nacelles per la quale è stata annunciata la chiusura a fine anno, ma tutto un indotto nato all’ombra dell’energia rinnovabile, dell’eolico. Con loro anche i colleghi degli altri due stabilimenti tarantini della multinazionale danese.

E oggi ad incontrare i lavoratori in presidio nella sede di via Ariosto ormai da più di una settimana è stato il vescovo in persona. Monsignor Santoro, “in segno di solidarietà e di vicinanza ai lavoratori della Vestas” si è recato al presidio aziendale permanente che i lavoratori tengono in vita alternandosi su quattro turni di sei ore. L’azione pastorale di mons. Santoro è ormai punteggiata di gesti semplici ma eloquenti che invitano “alla ricerca del bene comune e a non perdere la speranza”.


Ieri il corteo si è concluso con l’incontro tra i segretari dei metalmeccanici e il prefetto Sammartino. I sindacati hanno ricevuto dal rappresentante locale del Governo tutto il sostegno affinché la vertenza possa arrivare sui tavoli romani col giusto peso. Ne è scaturita una relazione al ministero nella quale il prefetto rappresenta a Roma la situazione esplosiva che si vive a Taranto. Una situazione dai forti risvolti sociali da tenere sotto controllo. Il prefetto ha anche assicurato un suo contatto con la presidenza del Consiglio facendo sue le richieste dei parlamentari tarantini e dei sindacati impegnati nell’ennesima vertenza che si abbatte sul territorio.

Dopo la visita dell’Arcivescovo, i lavoratori si sono riuniti in assemblea per stabilire tempi e modalità della protesta che proseguirà nei prossimi giorni. La mobilitazione, sfociata ieri nel corteo che attraversato le vie del centro, potrebbe prendere le forme del sit-in con volantinaggio “per far capire alla cittadinanza – annuncia un lavoratore – come si comportano i padroni della Vestas”.

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