Cronaca

“Rianimazione al Santissima Annunziata? Appalto vecchio”

Il presidente della Scuola Edile Fabio De Bartolomeo commenta la pubblicazione del piano triennale delle opere dell’Asl di Taranto


“L’Asl realizza il piano delle opere triennali, così come fanno tutti gli Enti pubblici, in base alle proprie priorità. Certo, sarebbe auspicabile che le associazioni di categoria fossero messe al corrente, magari con una presentazione pubblica, delle opere che l’Asl vorrebbe realizzare, piuttosto che scoprirlo dopo la pubblicazione sul sito internet”.

A Fabio De Bartolomeo, nella sua doppia veste di presidente della Scuola Edile e di vicepresidente dell’Ance, abbiamo chiesto come ha preso la notizia riguardante la pubblicazione, da parte dell’Asl, del piano triennale delle opere 2014-2016. Anche lui, come noi, ha appreso del documento direttamente dal sito internet dell’Azienda sanitaria locale.


“Gli Enti pubblici devono mantenere la propria autonomia, organizzando gli interventi in base alle priorità – spiega De Bartolomeo. Qualche anno fa, come Ance, realizzammo un documento che intitolammo “Map”. Era, appunto, una mappa di tutte le opere “triennali” degli Enti pubblici. Con quella iniziativa abbiamo voluto richiamare l’attenzione sui potenziali investimenti che potrebbero esserci sul territorio, spesso sono sconosciuti alle stesse associazioni di categoria”.

Tra gli interventi che l’Asl vorrebbe realizzare nel prossimo triennio anche i “lavori di adeguamento e ristrutturazione per la riallocazione del reparto di rianimazione presso il presidio ospedaliero Santissima Annunziata di Taranto” per un importo di 4 milioni di euro. “Ho partecipato personalmente a quell’appalto, ben prima della pubblicazione del piano triennale”.

E sul nuovo ospedale, il presidente della Scuola Edile, preferisce mantenere il basso profilo: “In teoria si potrebbe realizzare in 4 anni ma, come tutti sappiamo, con le opere pubbliche “si sa quando si inizia ma non quando si finisce”. Il nostro auspicio è che tutti gli Enti di spesa, compreso l’Asl, comunichino e pubblicizzino, magari con una presentazione, le opere che intendono realizzare”.

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