Cronaca

Sos Marina Militare, “Flotta a rischio estinzione”

L’allarme lanciato dall’ammiraglio Confessore, che cede il comando di Maricentadd


“Non posso non evidenziare la presenza della famiglia Latorre. Fatevi forza. Vi siamo vicini e speriamo che questa tormentata ed assurda vicenda che vede coinvolti Massimiliano e Salvatore, illegalmente trattenuti in India, finisca e che possano tornare presto ad abbracciare i loro cari. Sono fiducioso nella vittoria delle loro ragioni”. Lo ha detto l’ammiraglio di divisione Claudio Confessore, che oggi ha ceduto al contrammiraglio Marcello Bernard il comando del Centro addestramento aeronavale di Taranto, Maricentadd.

Confessore lascia anche la Marina Militare dopo 41 anni di servizio. Confessore si è rivolto ad alcuni familiari del fuciliere Massimiliano Latorre, accusato insieme al collega Salvatore Girone di aver ucciso nel febbraio 2012 due pescatori indiani scambiati per pirati.


Nel corso della cerimonia del passaggio di consegne, l’ufficiale ha dedicato una parte del suo discorso alla vicenda dei due marò pugliesi. “La dignità del loro comportamento – ha aggiunto – evidenzia i valori di lealtà, onore e amore di patria che devono sempre ispirare le nostre azioni e le nostre scelte. Le varie ed inutili polemiche di questi giorni – ha sostenuto l’ammiraglio – non sono accettabili per qualsiasi militare impiegato all’estero. Spero in un sussulto di dignità da parte di tutti. Sono certo – ha spiegato – che Massimiliano e Salvatore guardano al futuro con fiducia e che le loro straordinarie risorse umane li aiuteranno a superare anche questi momenti difficili”.

Dal caso dei marò al futuro della Marina Militare. “Come ammiraglio di un Centro addestramento che fra i suoi compiti ha quello prioritario di addestrare gli equipaggi delle navi non posso non evidenziare che la nostra Marina sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia per le scarse risorse disponibili in tutti i settori” ha sottolineato l’ammiraglio di divisione Claudio Confessore. “In particolare, come ha più volte rappresentato il nostro Capo di Stato maggiore, la flotta – ha precisato Confessore – è a rischio di estinzione. La gran parte delle navi hanno già raggiunto il limite della vita operativa poiché sono state costruite 20-30 anni fa. È urgente – secondo l’ammiraglio – una nuova legge navale che avvii un piano di costruzioni e che sicuramente concorrerebbe a rilanciare la cantieristica nazionale, scongiurando la cassa integrazione per migliaia di operai. Investendo in nuove costruzioni potremmo avere una grande opportunità di sviluppo e rilancio dell’economia”.

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