22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 09:50:51

Cronaca

Acquisti a peso d’oro, 46 imputati per la truffa all’Ilva

Truffa milionaria. Questa volta il colosso dell'acciaio è la vittima


Un truffa milionaria, e stavolta l’Ilva è la vittima che chiede giustizia in tribunale. Dove domani approderà, in udienza preliminare, il caso che coinvolge 46 imputati. A decidere sul rinvio a giudizio sarà la dottoressa Valeria Ingenito. A rappresentare l’accusa, il procuratore Franco Sebastio, l’aggiunto Pietro Argentino ed il sostituto Lelio Festa.


Il gruppo Riva ha affidato ad una società di revisione, la Kpmg Italia il compito di verificare le procedure seguite nella divisione acquisti, che ha basi a Taranto e Milano, per approvvigionarsi del materiale necessario al funzionamento dello stabilimento siderurgico tarantino.

Ne sarebbe emerso un quadro fatto di ‘creste’ da parte di alcune aziende, in gran parte del Nord Italia, messo nero su bianco nell’esposto dell’Ilva indirizzato al procuratore Sebastio.

Dopo una prima serie di controlli a campione, la verifica delle spese ha riguardato i conti dei magazzini di ogni reparto e ogni unità produttiva dello stabilimento siderurgico di Taranto. E più che una questione di spending review, sarebbe stato il comportamento illecito degli imputati a far lievitare i costi.

Ora parola al gup, con la dottoressa Ingenito che dovrà fornire il primo verdetto sulla vicenda.

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