20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Cronaca

Violazioni dell’Aia, PeaceLink: “Inquietanti ritardi”

La denuncia di Alessandro Marescotti


«Dobbiamo sottolineare l'inquietante ritardo nella comunicazione al pubblico delle violazioni dell'Aia Ilva». E' quanto denuncia il leader di PeaceLink, Alessandro Marescotti in merito alle notizie circa la diffida del Ministero dell'Ambiente al colosso siderurgico.

«La trasparenza – scrive Marescotti – sembra essere il tallone d'Achille di tutta la nuova gestione Aia del ministro Orlando che pure prometteva novita' rispetto a Clini. Ci riferiamo all'ispezione Ispra/Arpa all'Ilva del 10 e 11 settembre, la cui relazione ispettiva e' stata comunicata al Ministero dell'Ambiente il 25 settembre e protocollata il giorno dopo. Ma a cio' non e' seguita alcuna informazione al pubblico. E' gravissimo. E' infatti passato un mese e questa relazione Ispra/Arpa non e' stata apparsa su alcun sito istituzionale. Siamo letteralmente sconcertati e indignati. Infatti – e non e' un caso – la relazione conteneva l'accertamento di ben 11 violazione dell'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) dell'Ilva».

«In un paese europeo normale – aggiunge – sarebbero gia' partite le procedure per sanzionare l'azienda. Ma cio' non e' avvenuto e – ancora peggio – va detto che queste violazioni erano state gia' accertate anche in precedenti visite ispettive senza che nessuna autorita' preposta applicasse la legge facendo scattare le sanzioni, cosi' come richiesto dal Garante della Privacy, rimosso con una solerzia degna di miglior fine. Oggi, dopo la cancellazione del Garante, si fanno passare settimane e settimane di silenzio, in attesa, noi riteniamo, che l'Aia venga provvidenzialmente modificata in peggio dagli "esperti" e che vi sia una sanatoria delle prescrizioni violate. Questa e' la reale funzione nel piano ambientale di Ronchi».

 

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