18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Dalla Regione un’Aia per ‘salvare’ la coop?

Martedì il faccia a faccia tra i rappresentanti della discarica ed il sindaco di Manduria. Giovedì vertice tra i Comuni


MANDURIA – “Questi Comuni (i 17 del bacino d’utenza, ndr), portando i loro rifiuti presso l’impianto di Manduria, possono beneficiare di un cofinanziamento (POR Puglia 2000/2006, misura 1.8), che oltre a determinare una riduzione della tariffa di conferimento incoraggia le nuove politiche di tutela e riqualificazione ambientale del territorio, costituendo un riferimento nella pianificazione regionale”.


E’ quanto si legge sul sito di Manduriambiente, a cui si accede da quello della Unieco Soc. Coop., la cooperativa di Reggio Emilia che è tra i gestori dell’impianto manduriano.

Proprio dalla Regione Puglia potrebbe arrivare, a poche ore dalla scadenza del 30 ottobre, l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, che potrebbe ‘salvare’ la discarica, lasciando però al loro posto i tanti punti interrogativi che caratterizzano presente e futuro del sito La Chianca.  Ad ogni buon conto se ne saprà di più entro questa settimana, visto che domani è in programma un faccia a faccia tra i rappresentanti di Manduriambiente ed il sindaco manduriano Roberto Massafra, che il 31 incontrerà poi gli altri ‘colleghi’ sindaci dell’ex Ato numero 3.

Sviluppi, la concessione dell’Aia in testa, che si attendono con attenzione anche in quel di Reggio Emilia, base della Unieco “nata più di cent’anni fa in Emilia e oggi, con un fatturato annuo superiore ai 600 milioni di euro, si colloca tra i primi dieci General Contractor italiani” come si legge sul loro sito web. Unieco ha lavorato, tra l’altro, nell’alta velocità Milano-Bologna, nel depuratore di Milano, nella tramvia di Firenze, in centri commerciali, logistici, e direzionali.

Una branca a parte è quella del business che ruota attorno ai rifiuti, alle discariche ed alle bonifiche, argomenti particolarmente ‘sensibili’ nel tarantino.

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