Cronaca

C’è l’identikit della polizia, caccia al truffatore delle nonne

Un raggiro al mese. Ben vestito, modi distinti, robusto,alto 1.65, capelli biondi


Truffa agli anziani: il raggiro del finto amico del figlio o del nipote è quello più diffuso .

A seguire la truffa del finto dipendente di un ente pubblico.

Nel capoluogo jonico nell’ultimo anno sono stati dieci gli anziani finiti nel mirino di un lestofante senza scrupoli. Quasi una truffa al mese.


Dieci interventi delle forze dell’ordine ma chissà quante vittime hanno preferito non denunciare. In una circostanza  a giugno scorso grazie all’intuizione di una impiegata di banca il raggiro è stato sventato e l’autore è dovuto fuggire per non finire in manette.

La metà dei casi, come si diceva, riguardano  un truffatore che ha spillato soldi ad anziani spacciandosi per un amico del figlio o del nipote. Il malvivente è riuscito a portar via somme che oscillano tra i 700 e i 6.000 euro.

E non è escluso che possa trattarsi della stessa persona della quale la polizia ha tracciato in identikit: ben vestito, modi distinti, alto 1.65, corporatura robusta e capelli biondi.  Si allontana su una macchina di colore grigio guidata da un complice, lo stesso che al telefono si finge figlio o nipote della vittima.

L’ultima incursione mercoledì scorso. Il truffatore  dopo aver fermato per strada una ottantenne le ha detto di essere un amico del figlio e che lo stesso doveva ancora restituirgli 1.500 euro per un debito pregresso. Ha fatto poi parlare l’anziana al telefonino cellulare con un suo complice il quale spacciandosi per il figlio ha confermato di avere il debito con il suo amico.

La malcapitata si è fatta accompagnare a casa e ha consegnato al truffatore 1.500 euro.  Con lo stesso modus operandi nei mesi precedenti ha raggirato una 79enne, spillandole 700 euro, un 80enne, portandogli via ben 6mila euro e una 76enne, sottraendole 1.000 euro. A giugno stava per spillare 2.000 euro ad una 79enne ma grazie all’intervento di una impiegata di un istituto di credito ha dovuto rinunciare.

Da settimane la polizia sta dando la caccia all’imbroglione specializzato nella truffa del finto figlio o del finto nipote ma anche alla donna (ben vestita, bionda e sui 35 anni) che spacciandosi per funzionaria di un ente pubblico ha portato via ad una 84enne  3.000 euro e a una 83enne i gioielli di famiglia.

La truffatrice si presenta a casa della vittima e chiede di vedere delle banconote per controllare i numeri di serie che, secondo lei, potrebbero essere “nulli”.

L’ignara vittima preleva le banconote dal cassetto e le consegna alla truffatrice che con un piccolo stratagemma sostituisce i soldi veri con carta straccia che consegna all’anziana prima di andar via.

E così il raggiro è servito. Da un pezzo è caccia aperta da parte degli agenti della questura all’uomo  che utilizza il raggiro del finto amico del figlio o del nipote e alla donna che  spacciandosi per impiegata di un ente pubblico entra in casa e chiede alle vittime di poter visionare delle banconote che potrebbero risultare fasulle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche