24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

Ecosistema urbano, Taranto resta in fondo alla classifica

Qualche segnale confortante, ma resta molto da fare. Il giudizio di Legambiente


Nella classifica finale del XX Rapporto Ecosistema Urbano, prodotto da Legambiente e dal Sole 24 Ore, Taranto si piazza al 34° posto nella sezione dedicata alle Città Medie su un totale di 44 città monitorate. L’anno scorso era al 40° posto.

«Per Legambiente – si legge nella nota diffusa dal circolo di Taranto dell'associazione ambientalista – i dati complessivi forniti da Ecosistema Urbano parlano, purtroppo, da soli: a Taranto non ci sono politiche innovative in campo ambientale, né attenzione all’uso di energie alternative, il verde a disposizione dei cittadini è irrisorio (e la sua manutenzione, scorretta e  spesso caratterizzata da potature “selvagge” è stata da noi più volte denunciata), la raccolta differenziata ferma a dati inaccettabili (solo a Lama, secondo le ultime rilevazioni, finalmente si è invertita la tendenza), le politiche relative alla mobilità alternativa all’uso del mezzo privato inesistenti (la stessa pista ciclabile in viale Magna Grecia, così come la realizzazione del parcheggio a Cimino, in mancanza di assi di penetrazione diretti verso il centro riservati alle biciclette ed agli autobus, risultano di scarsa utilità), le aree pedonali estremamente circoscritte (e la pedonalizzazione di Piazza Carmine, pur positiva, poco ha aggiunto in termini di estensione)».

«Manca, insomma – aggiunge Legambiente -, un’idea di futuro diverso, un progetto di una “altra Taranto” e gli atti concreti che ne dovrebbero e potrebbero conseguire. Non si può continuare così: è già tardi. Un discorso a parte meritano gli indici per la qualità dell’aria. Al netto dei dati non disponibili per l’ozono, Taranto è al 7° posto (su 44) per il PM10 ed al 19° posto per il Biossido di Azoto NO2 (media dei valori registrati dalle centraline urbane presenti sul territorio comunale). I dati confortanti sulla qualità dell’aria di Taranto per il 2012 vanno però letti con particolare cautela. Va infatti considerato che, relativamente alla qualità dell’aria nelle città italiane, Ecosistema Urbano prende in considerazione soltanto i principali macroinquinanti – PM10, NO2, ozono –  legati a un complesso di fattori quali traffico, processi industriali, riscaldamento e tralascia i microinquinanti (tra essi diossine, IPA, ecc) prevalentemente emessi nell’ambito dei processi industriali».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche