22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Il 13 stop di ventiquattro ore al porto. Tct si ferma, sarà sciopero

L'ultimatum dei sindacati di categoria


“Se non arriveranno chiarimenti su cronoprogramma e piano industriale sarà sciopero”. Questo l’ultimatum dei sindacati di categoria che, dopo aver proclamato lo stato di agitazione degli oltre 500 lavoratori della Tct, alla vigilia dell’incontro con l’Autorità portuale, avevano chiesto chiarimenti in merito al cronoprogramma delle opere da realizzare al porto, propedeutiche al piano industriale proprio della Tct.


L’ennesima richiesta, indirizzata alla Taranto Container Terminal, sembra caduta nel vuoto. Ecco perchè i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno proclamato uno sciopero di ventiquattro ore per mercoledì 13 novembre. “Vogliamo capire quanto è importante per loro restare a Taranto – ha spiegato Franco Castellano, segretario della Uiltras¬porti. Il piano industriale è stato chiesto da tempo, ben prima che la Tct decidesse di spostare le due linee al Pireo. Poi è arrivato l’accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati. A questo punto vogliamo conoscere il cronoprogramma per capire la data di inizio e di fine lavori delle opere al porto. Abbiamo scelto di scioperare perché è necessario chiarire in maniera definitiva la volontà di portare a compimento i programmi già definiti e concordati con le parti sociali ed il Governo”.

Intanto si registra un rinvio (il secondo) per la riunione in prefettura, utile ad individuare “meccanismi di compensazione delle criticità occupazionali” riguardanti le imprese portuali. Del tavolo fanno parte, oltre al prefetto, l’Autorità portuale, i sindacati e Confindustria.

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