Cronaca

Parcheggio di interscambio, “Non toccate il Belvedere”

Il dissenso dall’architetto Vincenzo De Palma sul progetto


“Sono totalmente d’accordo sulla localizzazione puntuale prevista per il parcheggio di scambio “Cimino” ma manifesto il mio deciso dissenso rispetto alla localizzazione prevista per il parcheggio di scambio “Croce””.

E’ il parere espresso dall’architetto Vincenzo De Palma in riferimento ai lavori per la realizzazione del parcheggio di interscambio Cimino-Croce.


I lavori per la realizzazione del parcheggio di testata in zona Croce hanno fatto riaffiorare una necropoli, una fontana monumentale ed altri ritrovamenti di rilevante importanza storica. “Il progetto – spiega De Palma – così come visualizzato negli elaborati disponibili sul sito del Comune di Taranto a mio parere si configura come un intervento di “pesante e grave mutilazione” della storica collinetta della Croce.

Collinetta dalla quale importanti Pittori del ‘700 e dell’’800, che accompagnavano i Signori di tutta l’Europa nei loro Grand Tours nelle nostre terre, hanno raffigurate, tramandandocele, stupende immagini della nostra città in quadri/tele di notevolissimo valore, attualmente in esposizione in musei di importanza Internazionale, tra i quali la vicina Reggia di Caserta. Ma vorrei rammentare a tutti che lo Scoglio del Tonno, con il quale la collinetta della Croce costituisce un “unicum ambientale”, a detta di insigni studiosi è il sito del più antico insediamento umano della nostra città”.

Quindi l’architetto De Palma, in una lettera indirizzata al sindaco Stefàno, ricorda “unitamente ad altri due professionisti, ho redatto il progetto preliminare, approvato in tutte le sedi e con l’apprezzamento ed il parere favorevole del competente Consiglio Circoscrizionale avente per oggetto: “Sottoprogetto no 2 – Polo di Quartiere a Destinazione Mista”, che prefigurava un intervento complessivo articolato in tre Ambiti diversi: Ambito A – “Nuovi Impianti Sportivi di Base”; Ambito B – “Edificio Direzionale e Struttura Mercatale”; Ambito C – “Struttura Intermodale (Terminal Bus Urbani ed Extraurbani)”.

Sottoprogetto che costituiva parte del progetto generale che comprendeva altri tre sottoprogetti, opere tutte ammesse a finanziamento nel citato Accordo di Programma siglato nell’estate 2007, che metteva immediatamente a disposizione del Comune di Taranto, come già ricordato, oltre 49.000.000 di euro. Nelle relazioni illustrative relativamente al Progetto dell’Ambito C “Struttura Intermodale (Terminal Bus Urbani ed Extraurbani)” testualmente tra l’altro si faceva rilevare che nell’Area prescelta:“… nelle frequenti giornate di buona visibilità, si apprezza lo skyline del Porto e dell’intera Città. La sistemazione generale è stata elaborata tenendo presente, oltre che le esigenze del sistema della mobilità, l’esigenza di salvaguardare le caratteristiche ambientali del Sito, con la conseguente Riqualificazione di una zona che si presenta in uno stato di abbandono e marginalizzazione””.

Il progetto, inoltre, puntava a “valorizzare la preesistente Palazzina Otto – Novecentesca ed a preservare importanti testimonianze di architettura rurale”. In chiusura c’è spazio per un appello al sindaco “perché si adoperi affinché il quartiere Tamburi – Porta Napoli – Croce e l’intera Città, non subiscano, per frettolosità e superficialità, un ulteriore oltraggio”.

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