18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:16:45

Cronaca

Ambiente svenduto, Vendola: “Provo grande turbamento”

Le reazioni del Governatore Vendola: Mai a libro paga dell’Ilva


Concussione. Questa la pesante accusa di cui dovrà rispondere il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Per tutta la mattinata abbiamo provato a metterci in contatto con il Governatore pugliese. Volevamo chiedergli un commento circa il suo coinvolgimento nell’inchiesta. Ma nulla. Il suo cellulare ha squillato invano. Poi, alle 12.30, la conferenza stampa.


“Sto vivendo il momento di più grande turbamento – ha dichiarato Vendola che poi ha precisato – continuo a dare una straordinaria importanza all’inchiesta sull’Ilva. La mia amministrazione ha provato a scoperchiare le pentole e vedere dove nessuno aveva visto prima. Sul nostro operato non ci sono state ombre. Non sono mai stato a libro paga dell’Ilva”.

In precedenza i gruppi di maggioranza, che siedono in Consiglio regionale, hanno diffuso una nota di sostegno al presidente. “Esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, il cui compito è quello di accertare la verità. A questo servono le indagini che, ne siamo certi, dimostreranno presto la totale estraneità degli esponenti del governo regionale e dei rappresentanti della maggioranza coinvolti negli accertamenti dei giudici sul caso Ilva. L’impegno del governo regionale sulla questione dello stabilimento siderurgico, teso esclusivamente a salvaguardare la salute dei cittadini e la tutela del lavoro. Per questo siamo sicuri che il presidente Vendola e le altre persone della maggioranza interessate dalle indagini, dimostreranno di essere al di sopra di ogni sospetto”.

Nella sfilza di indagati, per l’inchiesta che riguarda l’Ilva denominata Ambiente Svenduto, c’è anche il consigliere regionale del Partito democratico Donato Pentassuglia, fra l’altro presidente della commissione Ambiente, che sarebbe indagato per favoreggiamento a vantaggio dell’ex pr dell’Ilva Girolamo Archinà. “Non mi è stato notificato alcun provvedimento (ha risposto alla nostra chiamata giunta sul suo cellulare intorno alle 10.30, ndr). Mi sembra davvero strano, perchè non ho mai avuto rapporti nè con il ministero, nè con l’azienda. Non ho altro da dire, anche perchè non ho mai preso parte ad alcun procedimento riguardante l’Ilva, tranne ovviamente riguardo alla legge antidiossina approvata dalla Regione”.

Anche l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro risulta tra gli indagati per favoreggiamento. L’ex magistrato, però, da noi contattato telefonicamente, preferisce evitare ogni commento: “Non ho alcuna dichiarazione da fare”.

Differente l’approccio dell’ex assessore regionale Nicola Fratoianni, che attualmente siede tra gli scranni di Montecitorio, anche lui indagato per favoreggiamento. “Non mi è stato notificato nulla – ha precisato questa mattina – non ho visto le carte. A breve parlerò con il mio avvocato. Continuo ad avere pieno rispetto per il lavoro della magistratura. Non sono affatto preoccupato”.

Tra i 53 indagati compare anche il nome del direttore generale dell’Arpa Puglia Giorgio Assennato. Il numero uno dell’agenzia per la protezione ambientale sarebbe indagato per favoreggiamento. “Non commento. Ribadisco che non io, ma tutta l’agenzia ha sempre fatto più del suo dovere per garantire il pieno rispetto delle regole”.
 

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