23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

Due chili di coca in auto, preso in viale Unicef

Un trentottene tarantino in affidamento ai servizi sociali aveva nascosto il carico di droga sotto un sedile di una Fiat Punto


TARANTO – Trasportava un carico di droga in auto. Nella rete dei carabinieri un presunto trafficante che è stato sorpreso con due chilogrammi di cocaina.

Ancora una volta i serrati controlli per contrastare lo spaccio e il consumo di stupefacenti e la conoscenza dei pusher che operano in  città da parte dei militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno consentito l’arresto di un trentottenne già noto alle forze dell’ordine.


A  finire in manette con la pesante accusa di essere stato trovato in possesso di  ben due chilogrammi di coca è finito il trentottenne Massimiliano Cocciolo.

Poco prima delle 21.30 di ieri, nei pressi di viale Unicef, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto nel corso di uno dei tanti servizi di controllo del territorio ha notato Cocciolo alla guida di una Fiat Punto.

I carabinieri diretti dal tenente Pietro Laghezza lo hanno riconosciuto immediatamente in quanto non ha patente di guida ed è sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali per precedenti condanne. La “gazzella” dei militari dell’Arma  ha affiancato l’utilitaria ed ha intimato al conducente di fermare la corsa.

Durante il controllo che ne è seguito i carabinieri hanno rinvenuto due “panetti” di cocaina da un chilogrammo l’uno che Cocciolo trasportava nella Fiat Punto. Erano stati nascosti sotto un sedile perfettamente confezionati e riportanti il logo di un “bulldog giallo”.
Il trentottenne tarantino è stato quindi dichiarato in arresto e, su disposizione del dottor  Lanfranco Marazia, magistrato di turno presso la Procura tarantina,  condotto nella casa circondariale di largo Magli,  in attesa di rispondere oltre che del considerevole quantitativo di droga rinvenuto nella sua macchina anche della guida senza patente e della violazione degli obblighi imposti dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Ora gli investigatori dell’Aliquota operativa della Compagnia di Taranto stanno indagando per  scoprire i canali di approvvigionamento e di spaccio del carico di cocaina posto sotto sequestro nella serata di ieri alla periferia del capoluogo jonico.

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