Cronaca

Bonifiche, appalto in Friuli per l’abbattimento di fumi e polveri

Una commessa da tre milioni di euro. Lavori già avviati


Una commessa milionaria, di quelle che fanno comodo in momenti di crisi. Beneficiaria, la Pelfa Group di Buja, piccolo comune di 7.000 anime in provincia di Udine.

Arrivano all’Ilva di Taranto dal nord-est, quindi, i tecnici che si occuperanno della “progettazione, della costruzione e dell’installazione di un impianto di captazione e abbattimento dei fumi e delle polveri che si generano nelle fasi di sversamento delle scorie dai contenitori utilizzati per la fusione dei metalli”.


Un appalto da tre milioni di euro.

Anche un’altra ditta friulana, la Danieli, dovrebbe beneficiare di una commessa relativa alla bonifica del siderurgico tarantino, in linea con una tendenza che vede le bonifiche della gigantesca fabbrica che incombe su Taranto appaltate sopra la ‘linea gotica’.

“Nel settore vantiamo ormai una certa esperienza e fama. A proporre il nostro nome ai tecnici di Taranto è stata non a caso un’azienda tedesca per cui avevamo realizzato un carro scoria” ha spiegato al Messaggero Veneto Andrea Forgiarini, socio dell’impresa bujese. “Costruiremo due unità di captazione mobili del peso di 150 tonnellate l’una – ha aggiunto – e da unità di filtraggio da 600 mila metri cubi ora. Si tratta di lavori mai eseguiti prima, solitamente le scorie sono sversate all’esterno, mentre in questo caso l’impianto consentirà di contenere i fumi così da avere emissioni in atmosfera inferiori a 5 milligrammi/metro cubo”.

“Appena un mese fa, complice la difficile situazione del Governo, non sapevamo se avremmo dato corpo alla commessa – ha spiegato un altro dirigente aziendale – fortunatamente, poi, i fondi sono stati sbloccati grazie a un decreto approvato dal Senato che di fatto ha dato il via libera agli anticipi”. L’impianto dovrebbe essere ultimato agli inizi del 2014.

 

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