06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Blitz del Ministro Lorenzin in ospedale accanto ai malati di inquinamento

La reazione della Regione che replica: "Già utilizzati i 10 milioni stanziati dal Governo"


Blitz del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, all'ospedale 'San Giuseppe Moscati' di Taranto. Il ministro con il suo staff prima di recarsi al convegno promosso dalla Diocesi di Taranto su Lavoro e Salute, ha voluto visitare il reparto di Oncologia dove vengono curati numerosi pazienti che hanno contratto la malattia anche a casa dell'inquinamento industriale.

Subito dopo, al suo arrivo al convengno, ha sottolineato come per Taranto siano stati stanziati 10 milioni di euro: «A Taranto non possiamo applicare i normali parametri di programmazione sanitaria perché c’è una situazione eccezionale. Dei 10 milioni di euro stanziati ben 3,7 milioni riguardano la deroga al turn over del personale mentre 7 milioni sono relative a misure concrete. Le lungaggini per l’attuazione delle misure sanitarie sono obbrobriose».

Dichiarazioni che hanno subito provocato la reazione dell'assessore regionale alla Salute, Elena Gentile: «“Leggo della visita a Taranto del Ministro della salute Beatrice Lorenzin e delle sue considerazioni certamente non confortate da una più approfondita e dettagliate conoscenza dei dati. E' vero, la legge 231 approvata alla fine di dicembre del 2012, ha stanziato per il fabbisogno della azienda sanitaria tarantina, un contributo straordinario di 10 milioni di euro nei confronti di una Regione, la nostra, in piano rientro non certamente per disavanzo sanitario. Vorrei sottolineare che fino ad oggi non solo sono state utilizzate tutte le risorse messe a disposizione del governo, ma anche ulteriori risorse dell'azienda sanitaria tarantina che hanno consentito complessivamente, fino ad oggi, l'assunzione di oltre 200 operatori tra medici, infermieri e altre professioni sanitarie. Operatori che sono già in servizio nei reparti e nelle strutture ambulatoriali. Non sfuggirà alla Ministra che ogni assunzione nel pubblico impiego prevede obbligatoriamente l' avvio di procedure di evidenza pubblica (bandi di mobilità, selezioni concorsuali) che ovviamente impegnano tempo e risorse. Voglio anche tranquillizzare la Ministra rispetto alla attenzione mostrata dal Governo regionale sulle questioni che interessano l’efficacia delle prestazioni del sistema sanitario tarantino».

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