13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

Operai Vestas e Marcegaglia sulla “rotonda” in presidio

Lunedì l’incontro al Mise. Lavoratori fuori Palazzo del Governo per l’arrivo dei ministri


L’arrivo in città dei ministri Orlando e Giovannini come chance per gli operai che vedono minacciato il posto di lavoro.

Le vertenze sono quelle dell’industria ‘pulita’, e il fatto di avere insieme, a Taranto, i massimi rappresentanti dei dicasteri dell’Ambiente e del Lavoro, sembra una coincidenza da cogliere al volo.


E così lunedì mentre a Roma, nella sede del Mise, inizia alle 14,30 un incontro cruciale per la vertenza targata Vestas, a Taranto, già dalle nove del mattino, gli operai della multinazionale dell’eolico che ha annunciato la chiusura dello stabilimento Nacelles insieme ai lavoratori di Marcegaglia (anche questa verso lo stop) daranno vita ad un presidio all’esterno di palazzo del governo. L’arrivo dei ministri è dovuto alla firma del protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro nell’area industriale tarantina; via Anfiteatro sarà zona rossa, blindata.

Il presidio dei lavoratori, che con striscioni e slogan daranno voce alla loro disperazione, si terrà dall’altro lato del palazzo, quello che affaccia sul lungomare. I lavoratori si sistemeranno sulla rotonda, in attesa di avere notizie. Perchè è stato accordato ai sindacati l’incontro con i ministri; si terrà dopo la sottoscrizione del protocollo e vedrà i due esponenti del Governo a colloquio con una delegazione composta dai segretari di Fim Fiom e Uilm Panarelli, Stefanelli e Talò insieme a quattro lavoratori (due per la Vestas due di Marcegaglia) e le tre Rsu.

“Non ci saranno blocchi” spiega Berrettini (Fim Cisl) “perchè per noi sono più importanti incontri che possano dare speranza e il fatto di avere a Taranto i ministri al Lavoro e all’Ambiente è fondamentale”. Berrettini è tra i rappresentanti sindacali che saranno a Roma per giocare una partita importante. Al tavolo del ministero per lo sviluppo economico siederanno sindacati, azienda e enti locali. “Cosa ci aspettiamo? Che il ministero abbia lavorato sulle nostre richieste. L’azienda faccia un ragionamento utile a tenere i lavoratori in considerazione, che possano continuare a lavorare.

A noi quello che sta a cuore è la ricollocazione al lavoro (120 i dipendenti per i quali il countdown scade a fine anno, ndr); se loro (la Vestas) hanno in mente di fare qualcosa nel piano di riorganizzazione o se il Mise propone altro a noi sta bene, l’importante è che i lavoratori non escano dal ciclo produttivo”. 120 di Vestas e 134 di Marcegaglia (pannelli fotovoltaici): per questi ultimi il tempo scade tra poco più di una settimana mentre si attende in queste ore la conferma per l’incontro romano nel quale cercare di far ‘passare’ la linea della cassa per crisi e non per cessazione, così si potrebbe prendere fiato per un anno.

Lunedì intanto sarà il giorno dell’eolico e anche se sembra improbabile che si possa chiudere la vertenza, l’auspicio è che si possa quantomeno ‘alleggerirla’.

“Un nulla di fatto potrebbe essere la miccia in grado di far esplodere la rabbia dei lavoratori nella ‘polveriera Taranto’. Sono trattative corpose che richiedono tempo, ma l’augurio è che magari si possa pensare di ricollocare i lavoratori”. Sulle due vertenze e sulla più complessa crisi occupazionale che investe il tarantino l’on Gianfranco Chiarelli ha firmato un’interrogazione al Ministro del Lavoro per chiedere quali azioni si intendano adottare.

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